Netflix: crescono gli abbonati. La paura? Non Amazon, non Disney, ma YouTube e Fortnite

Risultati quarto trimestre 2018: salgono gli iscritti (+9 milioni circa), aumentano i profitti (+27,4%), ma meno delle attese. Titolo cade a Wall Street. Competitors più temuti, quelli dell'entertainment

Fonte: Bloomberg

Netflix incrementa il proprio numero di abbonati con 8,84 milioni di utenti in più nell’ultimo trimestre 2018, contro le aspettative a 7,6 milioni. Il titolo ha però perso terreno, calando nella sessione after-hours del 3% circa dopo aver mostrato profitti in crescita del +27,4%, ma inferiori alle attese di mercato (a 4,19 miliardi di dollari contro stime a $4,21 miliardi).

Netflix: nel Q4 cresce il numero di iscritti

Il 2019 porrà Netflix di fronte ad un bivio, quello che separa la conferma di un successo già conclamato, dalla fine (per lo meno provvisoria) di un’era di grandi risultati. Complessivamente Netflix vanta oggi 139 milioni di sottoscrittori globali (29 dei quali raccolti da gennaio 2018) ed una copertura di 190 Paesi. Il gruppo prevede di accrescere la propria audience di 8,9 milioni di utenti nel corso del primo trimestre 2019, grazie alla forza della crescita sui mercati internazionali.

Il tutto, facendo i conti con l’oste.

Netflix contro tutti: Amazon, Disney e…

Il successo del colosso delle serie Tv non è passato inosservato, attirando su di sé l’attenzione di alcuni dei players più attivi del mondo online e dell’entertainment; tra questi, Amazon e Disney: la prima, intenzionata a spingere il proprio business video con contenuti inediti; la seconda, con la creazione di un nuovo canale “plus” che ospiterà alcuni fiori all’occhiello attualmente disponibili su Netflix. In primis, i supereroi Marvel.

Interrogato circa la preoccupazione di una crescente competizione di mercato, la risposta del colosso dello streaming ha stupito tutti: non sono i players antagonisti a dar da pensare al gruppo, ma le nuove forme alternative di intrattenimento, che vedono in Fortnite e in YouTube (Google) i massimi esponenti.

"Il nostro focus” si legge in una nota di Netflix agli azionisti “non si concentra su Disney plus, Amazon o altri, ma su come possiamo migliorare la nostra esperienza di intrattenimento”. "C’è una competizione così ampia sul mercato" ha dunque confermato il Ceo di Netflix, Reed Hastings, "che ognuno di noi entra in competizione solo marginalmente con gli altri".

"Competiamo (e perdiamo) più con Fortnite che non con HBO”. Una verità, questa, comprovata dai fatti: “Quando ad ottobre i canali YouTube hanno smesso di funzionare per alcuni minuti, la nostra audience è immediatamente aumentata".

Netflix: il 10% dello share americano

L’azienda delle serie Tv non intende fermarsi: Netflix lo scorso anno ha speso 8 miliardi di dollari in investimenti in nuovi contenuti, annunciando ad ottobre di prevedere un incremento del proprio debito pari a 2 miliardi di dollari per la realizzazione di nuovi programmi.

Per far ciò il gruppo prevede di aumentare il costo degli abbonamenti negli Stati Uniti, portando la tariffa standard dagli attuali 11 dollari al mese, a $13. Il piano da $8 passerà a $9, mentre quello da $14 salirà a $16. La notizia è stata accolta positivamente dal mercato, che confida nelle capacità aziendali di rinnovarsi per stare al passo col mercato.

A partire dalla fine di dicembre, il titolo Netflix ha registrato una variazione del +50%, rispondendo positivamente alle stime di un incremento degli iscritti nel trimestre delle festività natalizie. Le azioni del gruppo hanno seguito un andamento altalenante nel 2018, con un +130% da gennaio a fine giugno, ed una variazione del -45% tra luglio e i minimi di dicembre, in scia ad una performance deludente e generalizzata per il comparto della tecnologia.

Il leader delle serie ha dichiarato di coprire il 10% dell’intero audience giornaliero americano, con oltre 100 milioni di ore al giorno spese su Netflix negli Stati Uniti, dove le persone trascorrono un aggregato di 1 miliardo di ore al giorno di fronte alla Tv. Un numero ancor più significativo se si pensa che Netflix per poter raggiungere tutta l’America ha dovuto attendere l’avvento delle smart TV e la diffusione dei dispositivi connessi, quali Apple TV, Roku e Comcast X1.

Netflix: chi è il primo rivale?

Amazon, Disney, Google e Fortnite. Ma non solo: il primo rivale contro cui compete Netflix, è un altro: “Se c’è una cosa contro cui combattiamo" hanno confermato dal gruppo, "è il sonno”.

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