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TRIMESTRALI USA

Nvidia supera le attese e convince il mercato: ricavi record, Blackwell accelera e il titolo sale nel premarket

La trimestrale conferma la forza del ciclo AI: Data Center in forte crescita, margini solidi e guidance sopra il consensus. Il mercato reagisce positivamente, con il titolo in rialzo nel premarket in area $198

Fonte: Bloomberg

Written by

Filippo A. Diodovich

Filippo A. Diodovich

Senior Market Strategist

Data di pubblicazione

Nvidia ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nell’infrastruttura globale dell’intelligenza artificiale. Nel quarto trimestre fiscale 2026, chiuso il 25 gennaio 2026, il gruppo ha registrato ricavi per $68,1 miliardi, in crescita del 73% su base annua e del 20% rispetto al trimestre precedente (aspettative fissate a $65,2 miliardi). Anche l’utile per azione ha battuto il consensus, attestandosi a $1,62 (attese fissate a $1,52). Il messaggio che emerge dai conti è chiaro: la domanda legata all’AI resta molto robusta e, almeno per ora, non si vedono segnali concreti di frenata.

Reazione di mercato: titolo positivo nel premarket

La reazione del mercato è stata favorevole, anche se non euforica. Dopo una chiusura a $195,56 nella seduta regolare di mercoledì 25 febbraio, il titolo ha mostrato forte volatilità nel corso delle contrattazioni after-hours con i prezzi che sono stati contenuti in un canale molto ampio tra il +4% ($203,50) fino a un -2% ($192,70). Nelle indicazioni di premarket di oggi, i prezzi dell’azione Nvidia quotano in area $198 con un rialzo intorno all’1,6% rispetto alla chiusura di ieri. È una reazione che segnala apprezzamento per la qualità dei numeri e della guidance, ma anche un mercato ormai abituato a standard molto elevati quando si parla di Nvidia.

Ricavi Data Center Nvidia: solidissimi

Il dato più importante della trimestrale resta quello della divisione Data Center, che continua a rappresentare il cuore della crescita di Nvidia. I ricavi del segmento hanno raggiunto $62,3 miliardi, nuovo massimo storico, con una crescita del 75% rispetto a un anno fa e del 22% sul trimestre precedente. In pratica, oltre il 90% del fatturato trimestrale del gruppo arriva ormai da questa area. Per noi questo resta il segnale più forte dell’intera trimestrale, perché conferma che gli hyperscaler e i grandi investitori in capacità di calcolo AI continuano a spendere in modo molto sostenuto. La crescita resta quindi eccezionalmente solida.

Blackwell: il lancio procede ma mercato cerca conferme

Un altro focus centrale era il lancio della nuova generazione Blackwell. Su questo punto, i risultati e il tono del management sono stati rassicuranti. Nvidia continua a indicare Blackwell come la piattaforma destinata a guidare la prossima fase di espansione, con domanda forte sia nel training sia nell’inference. Il mercato voleva soprattutto capire se esistessero ritardi produttivi o colli di bottiglia tali da limitare le consegne. Per ora, il messaggio è che la società ritiene di poter sostenere la domanda con una capacità produttiva adeguata, riducendo il rischio che problemi di supply frenino la monetizzazione del ciclo AI nel 2026. Questo è un punto chiave, perché nei prossimi trimestri la credibilità dell’equity story passerà molto anche dalla capacità di trasformare la domanda in spedizioni effettive.

Margini Nvidia: piccoli movimenti ma importanti

Anche i margini hanno offerto un’indicazione positiva. Nel trimestre il margine lordo è stato pari al 75,0%. In una società come Nvidia, anche variazioni minime su questa metrica contano molto, perché danno indicazioni preziose sul potere di prezzo, sul mix tra prodotti ad alta redditività e su come il gruppo stia gestendo costi e capacità produttiva. Il fatto che i margini restino su livelli così elevati suggerisce che Nvidia continua a monetizzare molto bene la propria leadership tecnologica. Anche la guidance resta coerente con una redditività ancora molto forte, segnale che il gruppo non sta sacrificando margini per sostenere i volumi.

Nvidia e Cina: export ancora sotto pressione

Il tema Cina resta uno dei principali punti di attenzione per gli investitori. La società ha mantenuto un approccio prudente, segnalando che la visibilità su questo mercato continua a essere limitata dai vincoli all’export imposti dagli Stati Uniti. Il gruppo ha indicato di non basare la propria guidance su un contributo significativo della domanda di capacità di calcolo (Data Center) dalla Cina, elemento che conferma quanto questo fronte resti molto fragile. In sostanza, il business cinese non è scomparso, ma oggi non rappresenta il motore della crescita di breve periodo. Per il mercato questo significa che il caso Nvidia continua a poggiare soprattutto sulla domanda statunitense e globale ex-Cina, riducendo la dipendenza da un’area geopoliticamente più incerta.

Outlook Nvidia 2026 e primi segnali sul 2027

La vera lettura di una trimestrale Nvidia non si ferma mai ai numeri appena pubblicati: conta soprattutto ciò che la società lascia intuire sui prossimi trimestri. E anche qui il messaggio è stato costruttivo. Nvidia ha indicato per il primo trimestre fiscale 2027 ricavi attesi pari a $78 miliardi, circa il 2%, sopra le aspettative del mercato. Questo suggerisce che la prima parte del 2026 resta impostata su un ritmo di domanda molto robusto. Guardando oltre, il tono del management continua a supportare l’idea che il ciclo di investimenti in infrastrutture AI abbia ancora spazio, il che rende il quadro potenzialmente favorevole anche nella seconda metà dell’anno e offre i primi segnali incoraggianti per il 2027. Il punto da monitorare sarà capire se la crescita potrà normalizzarsi ordinatamente senza trasformarsi in un rallentamento brusco.

Nvidia difende ancora la leadership

Un altro tema fondamentale riguarda la capacità di Nvidia di difendere prezzi e quote di mercato in un contesto in cui le alternative stanno aumentando. La concorrenza si sta intensificando, sia da parte di altri produttori di chip AI sia attraverso soluzioni sviluppate internamente dai grandi clienti cloud. Nonostante questo, la combinazione di ricavi record, margini molto elevati e domanda ancora estremamente forte indica che Nvidia continua a mantenere un notevole vantaggio competitivo. In questa fase il gruppo sembra ancora in grado di imporre condizioni commerciali molto favorevoli, segnale di un pricing power che resta tra i più forti del settore tecnologico globale. La pressione competitiva va monitorata, ma i numeri attuali non mostrano ancora un vero indebolimento della leadership.

Risultati Nvidia in breve: hanno battuto le attese?

Sì, la risposta è positiva. Nvidia ha battuto le attese sia sui ricavi sia sull’utile per azione, ha mostrato una crescita ancora molto forte nel Data Center, ha mantenuto margini di eccellenza e ha fornito una guidance superiore al consensus. La reazione del mercato, con il titolo in rialzo nel premarket in area $198, riflette proprio questa lettura: trimestrale solida, outlook convincente e leadership ancora intatta. I rischi restano — soprattutto Cina, concorrenza e livelli di aspettative molto elevati — ma il quadro che esce da questi conti resta complessivamente molto costruttivo.

 

Analisi Tecnica Azione Nvidia

Nvidia quota al momento in area $198: nelle ultime sedute i prezzi hanno più volte superato la resistenza in area $195, ora diventata un supporto molto strategico nel brevissimo periodo. Il titolo ha inoltre testato la successiva resistenza in area $203, senza però riuscire per ora a consolidarsi sopra questo livello.

L’eventuale superamento della resistenza in area $203 getterebbe le basi per un allungo in direzione di obiettivi long posizionati a $212,15, massimi storici registrati il 29 ottobre, e $220, proiezione dell’ampiezza del recente movimento.

Prime indicazioni negative con il cedimento del supporto a $195, preludio a un possibile calo in direzione del sostegno a $189, area di transito dell’EMA 21.

Scenari

Rialzista (principale):
sopra $203 → estensione del movimento verso $212,15$220.

Ribassista (alternativo):
sotto $195 → indebolimento del quadro di breve con possibile discesa verso $189 (zona EMA 21).

Bias di breve moderatamente rialzista finché i prezzi restano sopra $195 e lavorano a ridosso di $203. Il superamento di $203 aprirebbe spazio verso $212,15 / $220; una rottura di $195 aumenterebbe invece il rischio di correzione in direzione di $189.

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