TRIMESTRALI USA
Il mercato guarda oltre ricavi ed EPS: contano le indicazioni sul prossimo trimestre, i margini e i segnali sulla spesa in AI delle Big Tech.
La trimestrale di Nvidia (risultati del quarto trimestre fiscale 2026, trimestre chiuso il 25 gennaio 2026) sarà pubblicata mercoledì 25 febbraio 2026, dopo la chiusura di Wall Street.
Ricavi: il riferimento principale è la stima già indicata dall’azienda: 65,0 miliardi di dollari ±2% (range indicativo 63,7–66,3 miliardi).
Sul fronte delle stime “non ufficiali” di Wall Street, diversi operatori si aspettano ricavi intorno a 65,6 miliardi.
EPS: il consenso più ricorrente è 1,52 dollari.
Il punto chiave: su Nvidia spesso non basta “battere” le attese. Conta di quanto le batti e soprattutto cosa dice l’azienda sul trimestre successivo (e sul ritmo di crescita nel 2026–2027).
Qui c’è una “trappola”: Nvidia non è un’azienda che costruisce fabbriche di chip, quindi il suo capex di norma non è la variabile che muove il titolo.
Quello che pesa davvero è la spesa (capex) dei clienti, cioè le grandi Big Tech e i colossi del cloud, perché è il rubinetto degli acquisti di chip e infrastrutture per l’AI. In queste settimane il mercato sta tornando a ragionare su un capex AI 2026 molto elevato.
Quindi, quando diciamo “capex” in ottica Nvidia, guardiamo soprattutto:
I principali fattori che in genere muovono davvero il prezzo:
1. Quanto crescono i ricavi legati ai data center (il motore principale di Nvidia) e se la crescita resta solida
2. A che punto è il lancio della nuova generazione di chip (Blackwell): consegne, eventuali ritardi, capacità di soddisfare la domanda
3. Margini: anche piccole variazioni contano, perché dicono molto su prezzi, mix prodotti e costi
4. Tema Cina: aggiornamenti su vincoli all’export e impatto su ordini e spedizioni
5. Visibilità sui prossimi trimestri: non solo “come è andato”, ma “come sarà” la prima e la seconda parte del 2026 e i primi segnali sul 2027
6. Potere di prezzo e concorrenza: se Nvidia riesce a difendere prezzi e quote anche con più alternative sul mercato
Scenario 1: batte le attese e alza le stime per il prossimo trimestre (beat + raise guidance)
Scenario 2: numeri buoni ma indicazioni prudenti o margini in calo
Storicamente, dopo i conti Nvidia il movimento può essere ampio: anche le opzioni spesso prezzano variazioni importanti, nell’ordine di qualche punto percentuale (spesso “alta singola cifra”) nel post-mercato..
Anche il settore tecnologico dovrebbero essere scosso notevolmente dalla trimestrale del gruppo guidato da Jensen Huang.
Nvidia quota al momento in area $190: nelle ultime settimane i prezzi hanno più volte cercato di attaccare la resistenza in area $195, senza però riuscire a superarla in modo convincente. Il quadro tecnico rimane costruttivo, ma serve un segnale di forza aggiuntivo per rilanciare il movimento rialzista.
L’eventuale superamento di $195 getterebbe le basi per un allungo in direzione di obiettivi long posizionati a $201,56, top del 10 novembre, e $212,15, massimi storici registrati il 29 ottobre 2025.
Prime indicazioni negative arriverebbero invece con il cedimento dei supporti dinamici rappresentati dalle EMA 21 e 50, al momento entrambe in transito in area $185,25, movimento che costituirebbe il preludio a un possibile calo in direzione dei sostegni strategici di medio periodo a $171.
Rialzista (principale):
sopra $195 → estensione del movimento verso $201,56 ⇒ $212,15 (massimi storici).
Ribassista (alternativo):
sotto $185,25 (EMA21/EMA50) → indebolimento del quadro di breve con possibile discesa verso $171.
Bias di breve moderatamente rialzista finché i prezzi restano sopra l’area $185,25 e continuano a lavorare sotto $195. La rottura di $195 aprirebbe la strada verso $201,56 / $212,15; la violazione di $185,25 aumenterebbe invece il rischio di una correzione più profonda in direzione di $171.