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GUERRA COMMERCIALE

Escalation USA–Europa su Groenlandia: cresce tensione, i mercati si innervosiscono

I leader raggiungono Davos ma la situazione peggiora. Dichiarazioni di Bessent e Macron alimentano tensioni

Fonte: Bloomberg

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Filippo A. Diodovich

Filippo A. Diodovich

Senior Market Strategist

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La tensione geopolitica tra Stati Uniti ed Europa sul dossier Groenlandia sta aumentando e i mercati finanziari stanno reagendo con nervosismo. La volatilità sui listini americani è balzata notevolmente, con il VIX che ha superato quota 20, toccando il livello più alto dalla fine di novembre.

Dollaro in calo, rendimenti USA in risalita

Gli investitori hanno digerito male l’inasprimento della pressione statunitense sull’Europa: il Dollar Index ha ripreso a scendere e, elemento ancora più delicato per Washington, i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire.

Il tasso USA a 10 anni è risalito fino a circa 4,30% in mattinata, sui massimi degli ultimi quattro mesi: un segnale che molti operatori stanno adottando un atteggiamento più prudente verso gli asset americani, in assenza di segnali chiari e credibili di de-escalation.

Il “fattore Bessent” spiazza gli investitori

Non è solo la posizione del presidente americano a preoccupare. A pesare è anche l’allineamento del Segretario al Tesoro Scott Bessent, percepito da molti investitori come “l’adulto nella stanza” dentro l’amministrazione (e quindi come potenziale figura moderatrice nelle fasi più tese).

A Davos, però, Bessent ha sorpreso per il tono duro: ha giudicato “molto imprudente” un’eventuale risposta europea con misure di ritorsione e ha aggiunto che l’Europa dovrebbe “prendere in parola il Presidente” nella sua volontà di acquisire la Groenlandia.

Di fronte ai giornalisti, nelle ore successive il registro è apparso leggermente meno aggressivo, forse anche per raffreddare la pressione sul mercato dei Treasury. Bessent ha sottolineato che il debito pubblico USA è “il mercato più liquido” e “la base di tutte le transazioni finanziarie”, dicendosi convinto che i governi europei continueranno a detenerlo.

Perché la volatilità potrebbe restare alta

A meno di svolte improvvise, è difficile che la volatilità rientri rapidamente: l’episodio è anomalo perché riguarda forti frizioni geopolitiche tra Paesi alleati. Inoltre “capita nel momento sbagliato” per l’obbligazionario, visto che persistono tensioni sui rendimenti anche in Giappone: una combinazione di pressioni su tassi USA e tassi giapponesi può tradursi in maggiore volatilità per l’azionario globale.

Le ultime dichiarazioni di Macron a Davos 

A Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha alzato il tono contro quella che descrive come una deriva verso un “mondo senza regole”, con il ritorno di ambizioni “imperiali” e una messa in discussione del diritto internazionale e dell’ordine multilaterale.

Sul tema Groenlandia e, più in generale, sui rapporti transatlantici, Macron ha invitato a respingere la “legge del più forte” e ha criticato l’uso di nuovi dazi come strumento di pressione, definendoli inaccettabili; ha anche accusato gli Stati Uniti di portare avanti una competizione che mira ad “affievolire” e “subordinare” l’Europa.

Nel frattempo, anche la Commissione UE ha ribadito che la sovranità e l’integrità territoriale di Danimarca e Groenlandia sono “non negoziabili” e sta lavorando a un pacchetto per rafforzare la sicurezza artica

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