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TRIMESTRALI USA

Microsoft in vista dei conti: quali livelli monitorare

Microsoft pubblicherà i conti domani sera dopo la chiusura di Wall Street

Fonte: Bloomberg

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Microsoft pubblicherà mercoledì 28/01/2026, dopo la chiusura di Wall Street, i risultati trimestrali. Il mercato delle opzioni prezza un movimento di circa il 5,2%, mentre dal punto di vista grafico il titolo si trova su una classica area make-or-break.

Punti chiave

  • Microsoft è a ridosso dei risultati su una soglia tecnica decisiva
  • Il mercato si attende una volatilità elevata dopo i conti, nell’ordine di ±5%
  • A livello stagionale, nel “midterm year” il titolo mostra storicamente un supporto fino ad aprile

Analisi tecnica: “make-or-break” sui minimi di dicembre

In vista dei risultati, Microsoft attraversa una fase tecnica particolarmente sensibile. A inizio mese la rottura sotto i minimi di dicembre ha innescato una vendita rapida che ha spinto il titolo nell’area di 483 dollari, livello che ha segnato inizialmente il minimo del movimento.

Verso fine mese è partita una reazione. Attualmente Microsoft sta testando per il secondo giorno consecutivo il minimo di dicembre a 470,88 dollari. Questo livello rappresenta ora una zona chiave di breve periodo: una riconquista stabile è necessaria per consolidare il recupero in corso.

Tecnicamente, però, resta ancora lavoro da fare. Sopra il minimo di dicembre, il titolo deve prima recuperare la chiusura del mese precedente a 483,62 dollari e la media mobile a 200 giorni in area 484,52 dollari. Solo oltre questa fascia il quadro tecnico migliorerebbe in modo più evidente. In tal caso, il massimo del mese precedente a 493 dollari diventerebbe il prossimo obiettivo.

L’RSI segnala ancora cautela: l’indicatore è in risalita ma resta sotto la soglia rilevante di 48,5. Se dovesse fallire sia la riconquista dei minimi di dicembre sia il superamento dell’RSI, il trend ribassista di fondo potrebbe proseguire. In questo scenario, il minimo di gennaio resterebbe il supporto principale di breve periodo.

Mercato delle opzioni: attese di movimento in aumento

Il mercato delle opzioni conferma l’importanza dell’evento. Per l’appuntamento sugli utili del 28/01/2026 è attualmente prezzato un movimento implicito di ±5,21%, pari a circa 24 dollari. In altre parole, il mercato si aspetta una reazione potenzialmente “direzionale” dopo i conti.

Stagionalità: vento in poppa nell’anno di midterm

Dal punto di vista stagionale, Microsoft mostra nel “midterm year” un pattern storicamente positivo. Il periodo tra 7 febbraio e 22 aprile evidenzia una performance media di +8,46%, con volatilità del 27,18%.

Particolarmente interessante il profilo rischio/rendimento:

  • Guadagno medio: +13,64%
  • Perdita media: -7,90%
  • Guadagno massimo: +26,54%
  • Perdita massima: -8,76%

Queste statistiche suggeriscono una fase potenzialmente costruttiva dopo i conti, a condizione che il titolo riesca a superare le resistenze attuali.

Sentiment degli analisti: decisamente bullish, ma non scontato

Il sentiment degli analisti resta chiaramente positivo. Su 34 analisti, prevale il giudizio “Strong Buy”, con un target price medio di 622 dollari. Ciò implicherebbe un potenziale rialzista teorico di oltre il 33% a 12 mesi. Nel breve, però, conterà più della valutazione la reazione ai risultati sulle aree tecniche chiave citate.

Setup long e short intorno ai risultati

Scenario Long
Se Microsoft riconquista il minimo di dicembre a 470,88 dollari e riesce poi a stabilizzarsi sopra la chiusura del mese precedente e la 200 giorni (483–485 dollari), aumentano le probabilità di un recupero tecnico.

  • Trigger: recupero sopra 483,62 e sopra la 200 giorni
  • Target: 493 (massimo del mese precedente), poi 505 come successiva area di resistenza
  • Stop: sotto 470

Scenario Short
Se il titolo fallisce nuovamente sul minimo di dicembre e la debolezza viene confermata da un RSI che resta sotto 48,5, il trend ribassista potrebbe rimanere intatto. In tal caso tornerebbe in primo piano il minimo di gennaio.

  • Trigger: rifiuto sul minimo di dicembre / nuova rottura sotto 470
  • Target: 483 (primo obiettivo intermedio), poi minimo di gennaio come supporto principale
  • Stop: sopra 485

Nota: le performance passate o le simulazioni non costituiscono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

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