Nuove tensioni Cina-Usa, indici globali cauti. Oggi il giorno dei non-farm payrolls

TikTok e WeChat hanno 45 giorni di tempo, poi stop alle transazioni. In calo azionari asiatici, gli Usa guardano alle nuove buste paga. Su Piazza Affari le trimestrali pesano sul settore bancario

Ancora non sono chiare le motivazioni ufficiali per cui il presidente Usa Donald Trump ha deciso di vietare entro 45 giorni qualunque transazione con WeChat e TikTok, popolari social cinesi che, secondo il tycoon, metterebbero a rischio la sicurezza dei dati di milioni di cittadini che li utilizzano.

Quel che è certo è che si tratta dell’ennesima mossa all’interno della guerra commerciale che contrappone Cina e Stati Uniti. Non a caso la notizia ha affossato gli indici asiatici, soprattutto l’Hang Seng, che è arrivato a perdere anche il 7% durante la sessione di venerdì.

Allo stesso tempo, gli operatori oggi si concentrano sui dati macro in arrivo dal settore occupazionale: dopo le buone notizie sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (1,18 milioni, ancora cifra da record ma la più bassa dall’inizio della crisi coronavirus), oggi è la volta delle buste paga nel settore non agricolo e del tasso di disoccupazione.

Come si è chiusa la giornata in Asia?

L’ordine esecutivo di Trump ha provocato ripercussioni soprattutto sulla Borsa di Hong Kong, dove è quotata Tencent, la società che possiede WeChat (dal valore di 686 miliardi di dollari, la seconda azienda per capitalizzazione dopo Alibaba in Cina). Tencent ha perso fino al 10% durante la giornata, trainando al ribasso l’intero indice, che al momento perde l’1,76%.

Male anche il resto degli indici asiatici: in Cina Shanghai perde in chiusura lo 0,96%, Shenzhen l’1,55% e China A50 lo 0,87%, nonostante i buoni dati macro di stamattina (con la bilancia commerciale di luglio in rialzo a 62,33 miliardi di dollari). In Giappone giù il Nikkei dello 0,39% e il Topix dello 0,20%; unico positivo il Kospi coreano, che avanza dello 0,39%.

Difficilmente Pechino non risponderà alla provocazione. Mentre è in corso il processo di acquisizione di ByteDance, l’azienda proprietaria di TikTok, da parte di Microsoft, non è escluso che la stessa Microsoft (ma si parla anche di altri giganti come Apple) venga allo stesso modo bannata dalla Cina.

Come si prospetta la giornata per gli Usa?

La notizie è arrivata ieri sera, quando Wall Street si accingeva a chiudere la sessione in netto rialzo, come effettivamente è successo (Dow Jones +0,68%, S&P 500+ 0,64% e Nasdaq +1%).

Al momento invece i futures girano in territorio negativo: oltre alle rinnovate tensioni geopolitiche pesa anche lo stallo all’interno del Congresso Usa sul rinnovo (o meno) del pacchetto di aiuti fiscali da corrispondere alle famiglie più colpite dalla crisi economica seguita al lockdown, scaduto a fine luglio.

Ma gli occhi degli investitori oggi saranno volti ai non-farm payrolls, in pubblicazione nel primo pomeriggio. Dopo il maxi aumento delle nuove buste paga nei mesi scorsi (a giugno sono state 4,8 milioni), per luglio gli analisti sono più cauti e si aspettano circa 1,58 milioni di nuovi posti di lavoro, per un tasso di disoccupazione che tornerà a scendere intorno al 10%, dopo il picco record del 14,7% di maggio.

Stabile l’EUR/USD, sempre fermo a quota 1,18, mentre il dollaro continua lentamente a guadagnare terreno sullo yen (USD/JPY a 105,618). In calo il petrolio dopo le buone performance dei giorni scorsi, con il wti a 41,81 dollari al barile e il brent a 44,96.

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Come hanno aperto gli azionari europei oggi?

Le pressioni di Usa e Asia hanno portato a un’apertura al ribasso per gli indici del Vecchio Continente: Parigi al momento perde lo 0,48%, Francoforte lo 0,07%, Madrid lo 0,72% e Milano lo 0,49%; unica positiva per ora Londra, che si mantiene leggermente al di sopra della parità a + 0,02%.

Su Piazza Affari pesano soprattutto le banche, che virano verso il basso al susseguirsi dei conti trimestrali: Unipol pere l’1,32% (nonostante i conti, comunque in calo rispetto al 2019, abbiano superato le aspettative degli analisti con un utile a 600 milioni), Banco Bpm scende dello 0,77%, Monte dei Paschi di Siena lacia sul terreno fino al 3,85%.

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