Giornata no per l'indice Dax di Francoforte. Male il settore auto e dei materiali

Dax tra i listini peggiori d'Europa. Scendono il titolo Continental, gruppo degli pneumatici, il titolo ThyssenKrupp, colosso dell’acciaio, Volkswagen e BMW, firme del settore auto, e Daimel, gruppo dell’automotive.

Fonte: Bloomberg

Continental, gruppo degli pneumatici; ThyssenKrupp, colosso dell’acciaio; Volkswagen e BMW firme internazionali del settore auto; Daimel, gruppo dell’automotive.

Indice Dax in calo

Cinque titoli per cinque delle peggiori performance odierne sull’indice Dax di Francoforte, in calo dello 0,7% in avvio di mattinata sui timori di un rallentamento dell’economia mondiale.

A spingere a ribasso alcuni dei nomi più noti del mercato quotato tedesco sono stati il brusco calo dell’export in Cina, sceso a febbraio del 20,7%, e le motivazioni che hanno spinto il board della Banca centrale europea ad annunciare una nuova tranche di stimoli monetari mirati (Tltro).

Dopo un 2018 dai toni sostenuti (specie a livello di trattative commerciali), il 2019 si è aperto con qualche speranza in più: la possibilità di una accordo commerciale Stati Uniti-Cina, il riassorbirsi dei rischi legati all’eventualità di una Brexit senza accordo, un segnale da parte degli organi centrali (Federal Reserve, Governo di Pechino e Bank of Japan in primis) di impegnarsi in prima persona nel sostenere gli attuali corsi finanziari.

Buoni spunti, che però non sono stati sufficienti: la revisione del Pil cinese, il taglio delle stime di crescita globali da parte dell’Ocse, il calo di produttività della Germania e del suo settore auto, la linea dura americana sul fronte tecnologico e l’incertezza che orbita attorno alla data del 29 marzo 2019, hanno fatto sì che sui mercati tornassero a prevalere le vendite.

Azioni Continental

Il titolo Continental, con una capitalizzazione di mercato da 27,29 miliardi di euro, conquista venerdì la maglia nera dell’indice Dax. Con un ribasso superiore al 2,5%, il titolo è tornato a quotare al di sotto dei 140 euro per azione, testando la soglia dei 136 euro e riportandosi in area 138 euro. Nei primi due mesi dell’anno il titolo ha registrato una performance positiva del 23% iniziando a calare nel mese di marzo, con un movimento del -6,7%.

Azioni ThyssenKrupp

Ennesima giornata negativa anche per il colosso dell’acciaio, ThyssenKrupp, la cui performance si lega a stretto giro al vigore dell’economia cinese, primo acquirente di materia prima. Il gruppo, che capitalizza7,7 miliardi di euro circa, è arrivato oggi a toccare quota 12.310, minimo assoluto dalla fine di giugno 2012. Nell’ultimo mese la performance di ThiyssenKrupp è stata del -14%; -43% quella a un anno.

Azioni Volkswagen e titolo BMW

Rassegna di sedute negative per la casa Volkswagen, in calo oggi di oltre due punti percentuali e che ha perso circa sei euro per azione nelle ultime tre sedute, passando da 153 euro per azione a circa 147 euro. Il rallentamento delle immatricolazioni in Cina, unito alle più stringenti regole sulle emissioni di gas ha penalizzato l’intero settore auto. Analogamente, fa male anche il titolo BMW, passato da 75 a 71,70 euro per azione in quattro sedute. Ambedue le case presentano variazioni positive in termini di performance mensile, la prima (quinta dell’indice Dax per capitalizzazione di mercato) su del 5,4%, la seconda (decima dell’indice Dax per market cap) in crescita del 3,5%.

Azioni Daimler

Non molto discostante dalle due precedenti l’andamento delle azioni Daimler, giù dell’1,5% sulle tensioni che interessano il mercato dei materiali.

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