Vendite sulle banche nel listino di Milano. Pesanti Ubi, BPM, MPS

Piazza Affari perde terreno, spinta a ribasso dal comparto bancario. Mentre cresce l'incertezza sul mercato italiano per la manovra di governo bocciata da Bruxelles, l'assemblea dei soci Ubi vota oggi il nuovo statuto.

Borsa
Fonte Bloomberg

Ubi Banca nel cuore delle vendite sul listino di Milano. Rispetto ai livelli della seconda metà di settembre, in area 3,80 euro per azione, il titolo è scivolato rovinosamente, bucando oggi la soglia dei 2,80 euro. Intanto Piazza Affari peggiora in mattinata, lasciando sul terreno l'1,6%.

L’attuale -5,3% di Ubi Banca si accompagna ad una giornata negativa per l’intero comparto bancario sul FTSE Mib: Banco BPM, finito in asta di volatilità, segna perdite del 4,9%; -5,7% per Banca MPS. Male anche Intesa Sanpaolo ed Unicredit, rispettivamente in territorio negativo a -2,4% e -3,6%.

In linea generale, quello del comparto bancario a Milano non è un periodo facile. Le incertezze legate alla manovra di governo, assieme con l’ampliamento dello spread sui titoli di stato a dieci anni oltre la soglia del 335, hanno riacceso dubbi sulla stabilità del settore.

Ubi: l'assemblea dei soci vota il cambio di governance

Ubi banca, tornata sui minimi di gennaio 2017, ha fissato per oggi l’assemblea per l’approvazione del nuovo statuto, che prevede il passaggio dal sistema duale a quello monistico.

Secondo alcuni rumors, i grandi investitori istituzionali aventi un peso del 50% sull’intero capitale, daranno la propria approvazione. Victor Massiah, consigliere delegato della banca lombarda, ha dichiarato di aspettarsi “ampio consenso su una riforma che ci valorizza ulteriormente”.

Secondo gli operatori di settore, la decisione odierna di Ubi ha una portata storica. Il nuovo sistema di governance entrerà in vigore a partire da aprile 2019, quando l’attuale cda terminerà il suo mandato.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.