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Italia, investitori apprezzano fine dell'instabilità

Il governo M5S-Lega mette fine a tre mesi di incertezza.

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Fonte: Bloomberg

Mattinata in recupero per i listini europei, con Piazza Affari che rimane la migliore. Buona reazione anche sul comparto governativo, con i BTp in rialzo e rendimenti in calo. Gli investitori sembrano aver apprezzato più la fine dell’instabilità che perdurava da 3 settimane (e dopo 90 giorni di incertezza) e non il governo in sé. Anche il mancato ritorno alle urne nel breve, fattore questo che avrebbe potuto aprire a un governo ancora più estremista, sembra giovare agli operatori.

Così, il ritorno del governo del cambiamento, con Giuseppe Conte presidente del Consiglio, è stato salutato bene dal mercato. Dopo il conferimento dell’incarico è stata presentata anche la lista dei ministri, che vedono la discussa figura di Paolo Savona al dicastero degli Affari Ue. Oggi alle 16 si terrà il giuramento dei 18 ministri davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre la fiducia davanti alle Camere è prevista per l’inizio della prossima settimana.

I mercati stanno tornando verso i livelli di inizio settimana, quando l’incertezza ha iniziato a scatenarsi sugli asset italiani con particolare violenza. Rimangono però molti dubbi e incertezze sul neo governo, su tutti come intende finanziare l’ambizioso programma di espansione fiscale (flat tax e reddito di cittadinanza).

Per questo motivo crediamo che l’ottimismo non dovrebbe durare a lungo. I mercati potrebbero arrivare sui livelli di chiusura di venerdì scorso, quando il governo gialloverde attendeva solo il benestare del Presidente della Repubblica. Vale a dire FtseMib verso 22.500, non lontano in realtà dai livelli attuali, e il rendimento sul BTP10 anni al 2,40%, mentre lo spread vs Bund potrebbe stabilizzarsi poco sopra 200pb.

Con il giuramento di oggi, l’Italia potrebbe farsi da parte per un po’ nell’agenda degli investitori, che tornano a guardare con un certo timore al protezionismo statunitense, dopo i dazi imposti a Canada, Messico e Ue su acciaio e alluminio. Si temono ora ritorsioni. Gli Usa riprenderanno nei prossimi giorni i colloqui con la Cina e un inasprimento dei toni potrebbe riportare le vendite sui mercati.

Oltre alla guerra commerciale, l’attenzione rimane tesa anche su Deutsche Bank, dopo le notizie trapelate ieri. Il titolo in borsa è stato bersagliato dalle vendite e le incertezze non sembrano essere finite qua.

Infine, da monitorare anche la situazione in Spagna, con Rajoy che dovrebbe andare verso una sfiducia oggi e dovrà lasciare l’incarico a favore di Pedro Sanchez, che ha già ottenuto l'appoggio incondizionato del segretario di Podemos, Pablo Iglesias.

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