Banche ancora in recupero, Alcoa al test dei conti

Milano svetta in Europa, mentre questa sera il gigante dell'alluminio pubblicherà i conti del 1° trimestre.

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Fonte: Bloomberg

Le borse europee riprendono da dove avevano chiuso venerdì, con le banche ancora in grande spolvero. Molto bene Piazza Affari, che cerca di chiudere il gap apertosi con gli altri listini europei a seguito dei cali della scorsa settimana. Sul Ftse Mib, i titoli del settore bancario stamane segnano rialzi compresi tra il 3 e l'8%. Gli investitori continuano a comprare puntando alle buone notizie che potrebbero arrivare dal vertice a tre di questo pomeriggio, che vedrà a riunire a Roma i banchieri dei principali istituti insieme alla Banca d’Italia e al Tesoro.

Secondo indiscrezioni di stampa, sono attesi sviluppi circa la creazione di due veicoli chiamati a risolvere il problema dei crediti deteriorati e degli aumenti di capitale di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Secondo la stampa, i tempi di recupero dei crediti non più performanti potrebbero ridursi di circa 3-4 anni, elemento questo in grado di modificare la valorizzazione dei NPLs. E’ previsto, inoltre, l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti a sostegno dell’operazione di cessione di NPLs.

Queste notizie potrebbero portare i titoli delle banche italiane ad allinearsi a quelli degli altri istituti europei, dopo le diverse performance degli ultimi giorni. Gli acquisti maggiori riguardano al momento Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare.

Più in generale, sui mercati la settimana presenta degli appuntamenti interessanti che potrebbero aiutare gli investitori a ricalibrare le aspettative circa un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Questa sera, a mercati chiusi, Alcoa inaugurerà la stagione delle trimestrali. A seguire nei prossimi giorni ci saranno i conti delle grandi banche di Wall Street (JP Morgan, Bank of America, Black Rock, Citigroup). Secondo il consenso Reuters, gli utili dovrebbero scendere del 10%, determinando così il 4° trimestre consecutivo di calo.

Rimanendo negli Usa, grande attenzione sarà rivolta anche alle figure sulle vendite al dettaglio e sull’inflazione, in agenda rispettivamente mercoledì e giovedì. Dei buoni dati su questo fronte potrebbero andare a spostare il consenso per un rialzo dei tassi prima di settembre.

Importanti figure sono attese dalla Cina, dove gli investitori terranno l’attenzione rivolta sul Pil del primo trimestre in pubblicazione venerdì. Il consenso rimane concentrato per un rallentamento a +6,7% dal precedente 6,8%. Il dato sarà accompagnato da figure altrettanto importanti, tra cui le vendite al dettaglio e la produzione industriale. Mercoledì sarà la volta invece delle figure sulla bilancia commerciale di marzo.

Prese di profitto sul greggio, dopo che la galoppata delle ultime sedute ha portato sia il Brent che WTI sui nuovi massimi da inizio anno. Gli operatori rimangono piuttosto cauti ora in vista della riunione di Doha di domenica, da cui sono attese indicazioni sul congelamento della produzione.

Intanto i bassi prezzi del greggio continuano a sortire effetti soprattutto negli Usa, dove l’attività di drilling è scesa ai nuovi minimi dal 2009. Intanto secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni, le banche statunitensi avrebbero ridotto l’esposizione verso le società di shale oil, in scia all’incremento delle probabilità di default sul comparto, dopo il crollo delle quotazioni del petrolio.

Cosa aspettarsi nelle prossime sedute? Con Wall Street che è arrivata ai massimi di fine 2015 e le indicazioni macro per nulla incoraggianti, l’impressione è che una nuova ondata di vendite potrebbe affacciarsi sui mercati nelle prossime settimane. La cautela rimane altissima, come conferma la permanenza dell'oro sopra area 1.200 dollari e lo yen mediamente forte verso le altre valute mondiali.

Probabilmente gli investitori potrebbero reagire male alle indicazioni deludenti in arrivo dai conti delle big Usa. Eventuali revisioni dei target sull'anno potrebbero tradursi in cali marcati in borsa, dato che gli operatori rivedranno i livelli di Price/Earning.

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