Gbp/Cad: il dollaro canadese riesce a difendersi nonostante la forza della sterlina UK

Il cross si attesta al momento a 1,8386

Kamm/AFP/Getty Images

Il cambio tra la sterlina britannica e il dollaro canadese, negli ultimi cinque mesi, ha evidenziato una fase di consolidamento dopo il lungo movimento rialzista registrato tra marzo 2013 e febbraio 2014 (apprezzamento del pound del 22,50% rispetto al CAD).

Da parecchio tempo la sterlina britannica continua a mostrare segnali di forza sui mercati valutari. Niente sembra fermare la corsa della valuta UK. Ieri dati positivi sul mercato del lavoro hanno confermato l’ottimo stato di salute dell’economia britannica (dubbi solamente sulla crescita dei salari). Manteniamo la nostra view positiva sulla GBP sulla scia delle nostre aspettative sulle prossime mosse della Bank of England. Crediamo infatti che l’istituto centrale guidato da Mark Carney sarà il primo tra le banche centrali occidentali a rialzare il costo del denaro. 

Recentemente anche il dollaro canadese ha mostrato i muscoli. La forza della divisa di Montreal è legata soprattutto alla forte accelerazione dell'inflazione. Nelle ultime cifre macroeconomiche l'indice generale dei prezzi al consumo è salito al +2,3%, superiore al target del +2% determinato dall'istituto centrale. Nel meeting del 16 luglio il Consiglio Direttivo della BoC ha scelto di mantenere i tassi d'interesse all'1%, osservando come la crescita dell'inflazione sia legata solamente a fattori temporanei. 

Dal punto di vista tecnico il box che ha contenuto l'andamento del cross GBPCAD è particolarmente interessante. Tale canale laterale puo' essere considerato un rettangolo in analisi tecnica ovvero una figura di continuazione del trend di fondo. Per avvalorare le prospettive grafiche rialziste il cambio dovrà tuttavia superare il limite superiore a 1,8654, condizione che permetterà di gettare le basi per un allungo in direzione di 1,92 (proiezione dell'ampiezza del box orizzontale) e 1,93, picco dell'estate 2009. Segnali negativi giungeranno invece con il cedimento di 1,81, preludio a un possibile ribasso a 1,7550.

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