Eur/Usd: sale la febbre per la riunione della BCE di domani

Le deludenti cifre sull’inflazione pubblicate da Eurostat ieri hanno ulteriomente aumentato le pressioni sulla BCE a intervenire a sostegno dell’economia del Vecchio Continente
 

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Fonte Bloomberg

L’Ufficio di Statistica ha reso noto che l’indice generale dei prezzi al consumo ha evidenziato nel mese di settembre un aumento dello 0,3% (in linea con le attese). A deludere è stato soprattutto l’indice core (esclusi energetici, alimentari, alcool e tabacco) che ha segnato un rialzo dello 0,7%, ben inferiore alle attese del consensus (+0,9%).

I recenti dati sull’inflazione hanno mostrato chiaramente come l’indice dei prezzi al consumo sia ancora troppo vicino allo zero e non riesca a mostrare segnali di crescita importanti. E’ da ricordare come in alcuni paesi dell’Europa Periferica l’indice dei prezzi al consumo sia negativo.

Giovedì si riunirà a Napoli il Consiglio Direttivo della BCE e Draghi difficilmente riuscirà a cavarsela solamente giocando con le parole.  

Dopo la deludente prima asta di rifinanziamento al settore bancario T-LTRO (assegnati solamente 82,6 miliardi di euro, inferiori ai 100 miliardi di euro auspicati), i deboli dati sull’inflazione, le preoccupanti cifre sulla disoccupazione (11,5% ad agosto) e sulla crescita economica nell’Eurozona, i membri della commissione operativa della banca centrale torneranno a discutere animosamente sulle possibilità di utilizzare l’ultima arma pesante rimasta nell’arsenale dell’istituto di Francoforte, ovvero il quantitative easing.

Continuiamo a credere che non sia ancora arrivato il momento del QE. Draghi utilizzerà toni molto  accomodanti, fornendo abbondanti dettagli sulle nuove operazioni di acquisto di cartolarizzazioni.  Draghi  vorrà evitare un apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro. Il governatore della BCE è, infatti, interessato a far scendere il cambio, condizione che potrebbe portare a un aumento delle pressioni inflazionistiche.

Le nostre aspettative ribassiste sul cambio EUR/USD sono state confermate completamente con una nuova accelerazione da parte del cambio arrivato a toccare livelli che non si vedevano dal settembre 2012 (minimo di ieri a 1,2571).

Dal punto di vista tecnico l’eventuale cedimento del supporto a 1,2571 potrebbe gettare le basi per una estensione della discesa verso i target posizionati a 1,24. Attenzione a possibili movimenti di pullback legati alla situazione di ipervenduto in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di prezzo. Nel breve periodo una perentoria vittoria al di sora della resistenza a 1,2660 potrebbe introdurre un allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,2720 e 1,2760. sono state confermate completamente con una nuova accelerazione da parte del cambio arrivato a toccare livelli che non si vedevano dal settembre 2012 (minimo di ieri a 1,2571).

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