Trimestrali Usa, Johnson & Johnson in positivo soddisfa aspettative mercati

Il big della farmaceutica conferma il trend positivo, con ricavi, utili netti ed EPS in rialzo

Pubblicati i risultati del terzo trimestre Johnson & Johnson, il colosso farmaceutico statunitense tra le aziende a più alta capitalizzazione a livello globale.

Risultati positivi per il terzo trimestre

I risultati hanno soddisfatto le aspettative: ricavi in aumento dell’1,9%, a 20,7 miliardi di dollari (rispetto ai 20,3 dello stesso periodo del 2018). Le vendite si sono concentrate soprattutto negli Stati Uniti (10,79 miliardi di dollari, +1,2% rispetto al 2018), ma lo stacco con quelle a livello internazionale non è netto: 9,938 miliardi di vendite in tutto il mondo, il 2,6% in più rispetto al 2018.

L’azienda si conferma forte sui propri prodotti di punta nel settore farmaceutico: ne sono stati venduti l’equivalente di 10,877 miliardi di dollari, il 6,4% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene anche gli altri settori: 3,469 miliardi di dollari ricavati da prodotti destinati al consumo personale (cosmesi, analgesici, digestivi e articoli per bambini, particolarmente rilevanti dopo l’attività di rilancio negli Usa dello scorso anno); e 6,363 miliardi in articoli medici, il 5,3% in più rispetto al terzo trimestre del 2018.

Il tutto per un utile netto di 4,833 miliardi di dollari, il 22,9% in più rispetto ai risultati di ottobre 2018. Aumentati anche gli utili delle azioni del 25,7% - da 1,44 a 1,81 dollari.

Quali prospettive per il futuro?

In rialzo anche le stime di crescita annuali. A luglio di quest’anno, le vendite stimate si aggiravano tra gli 80,8 e gli 81,6 miliardi di dollari, a ottobre, le cifre sono state riviste al rialzo, da 81,8 a 82,3 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento che oscilla tra lo 0,2 e lo 0,7%, un risultato che i mercati sembrano aver apprezzato molto. Sul Dow Jones, le azioni di Johnson & Johnson sono salite del 2,99%, arrivando a 133,71 dollari.

Quanto all’utile delle azioni, queste sono passate da 8,73/8,83 dollari per azione a 8,84/8,89 dollari – aumentano dunque dell’8,1/8,7%.

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