Trimestrale Unicredit, previsioni positive: utili in aumento, bene le quotazioni in borsa

I dati ufficiali sono attesi per il 7 novembre, ma già circolano le prime stime. Grandi aspettative per la conferenza stampa, in vista nuovo piano industriale e commenti sui tassi negativi

Le attese del terzo trimestre

La pubblicazione dei dati ufficiali sui conti del terzo trimestre Unicredit è prevista per il 7 novembre, ma lo stesso istituto bancario ha già iniziato a far girare delle stime, confermate dal consensus degli analisti – Bloomberg prima di tutti.

Unicredit prevede dunque un utile netto medio di 1,005 miliardi di euro (in aumento rispetto al periodo corrispondente del 2018, quando gli utili ammontarono a 875 milioni di euro) e un notevole calo dei costi, che scenderanno a quota 2,463 miliardi (rispetto ai 2,542 miliardi del trimestre precedente). Inoltre, il risultato netto di gestione dovrebbe ammontare a 1,469 miliardi, mentre il margine di intermediazione passerà a 4,572 miliardi (in ribasso rispetto ai 4,81 miliardi del terzo trimestre 2018).

Infine, il dividendo Unicredit 2020 (relativo all’anno 2019) ammonta a 0,59 euro, compreso tra un minimo di 0,46 e un massimo di 0,63 euro, mentre l’utile per azione medio si assesta a 2,30 euro (in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento del 30%).

Come si presentava la situazione nei primi sei mesi

Il consensus, composto da 19 broker finanziari italiani e internazionali, ha inoltre stimato la chiusura dell’interno 2019 con un utile netto pari a 5,35 miliardi di euro: di meno rispetto alla stima precedente, che vedeva l’utile ammontare a 5,64 miliardi.

Ad agosto di quest’anno l’istituto di Gae Aulenti aveva pubblicato i risultati per il primo semestre, in cui si rilevava ricavi per 3,1 miliardi, scesi dagli originari 9,3 miliardi a causa dell’abbassamento dei tassi. Le spese operative sono ammontate a 5 miliardi (scese del 4,5% rispetto ai primi sei mesi del 2018) e, infine, era stato calcolato un utile netto di 2,2 miliardi (l’1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Come si presenta il titolo Unicredit?

L’istituto di credito mantiene il giudizio positivo degli analisti, con l’89% che punta sul buy e l’11% che raccomanda di mantenerlo nel portafoglio. Il prezzo medio a 12 mesi del titolo si assesta sui 14,12 euro – in rialzo rispetto ai prezzi attuali, ma non rispetto a quello dello stesso istituto durante i primi sei mesi dell’anno, quando valeva 14,99 euro.

Bene le quotazioni del titolo nel lungo periodo: dal minimo di 9,19 euro (al 14 agosto), il titolo ha subìto un balzo in avanti del 28%, collocandosi tra i migliori risultati nel comparto bancario.

La banca beneficia sia dell’attesa per il nuovo piano industriale, che verrà presentato il 3 dicembre a Londra e presumibilmente annuncerà la creazione di una holding tedesca, che raccoglierà le partecipazioni estere della banca. Inoltre, in occasione della conferenza stampa con cui verranno annunciati i dati ufficiali dell’ultimo trimestre, è altamente probabile che l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier tratti anche il tema dei tassi negativi sui conti correnti, idea che ha sconvolto il settore bancario italiano.

Le quotazioni Unicredit in Borsa

Il titolo UniCredit oggi ha segnato un rialzo dell’1% per 11,70 euro per azione. La quotazione ha subito un leggero ribasso nei giorni scorsi, ma comunque si presenta abbastanza stabile; neanche la notizia della fuga di dati di ieri (nel 2015 sarebbero stati violati tre milioni di dati di clienti dell’istituto bancario) ha scalfito più di tanto l’andamento del titolo, che dai minimi di ottobre ha subìto un rialzo del 17%.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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