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Trimestrale Saipem: 3 fattori da tenere d’occhio in vista dei conti del terzo trimestre

L’azienda petrolifera si prepara al calo del 2020 già da mesi (la guidance di quest’anno è stata ritirata lo scorso aprile). Riprogrammate spese e investimenti per quasi 400 milioni, restano comunque giudizi positivi

La stagione delle trimestrali, già ben avviata negli Stati Uniti, si appresta ad aprire le danze anche in Italia. Tra i big player la prima a rilasciare i dati relativi agli ultimi tre mesi è Saipem, azienda attiva nel comparto petrolifero, che pubblicherà i dati sui mesi da giugno a settembre il prossimo 28 ottobre.

La guidance del primo semestre

Uno sguardo all’ultima trimestrale: l’emergenza covid-19 ha portato l’azienda petrolifera a costi direttamente imputabili alla pandemia per 44 milioni di euro, come si legge sul sito della stessa compagnia.

Nonostante l'emergenza covid-19, tuttavia, Saipem dà mostra di contare sul proprio portafoglio di ordini, grazie a cui per il secondo semestre si aspetterà volumi di ricavi per lo meno non inferiori rispetto al primo.

La pandemia ha comunque portato l’azienda a varare un programma di contenimento dei costi e rifasamento degli investimenti, con conseguente ritiro della guidance originaria per l’anno in corso, a metà aprile, quando l’azienda ha presentato i risultati annuali relativi al 2019.

Per tutto il 2020 sono dunque previste iniziative di efficienza sui costi di struttura e operativi pari a circa 190 milioni di euro, così da sostenere il margine operativo lordo adjusted e fare in modo che, alla fine dell’anno, abbia per lo meno raggiunto i livello del primo semestre.

Sono inoltre stati riprogrammati gli investimenti tecnici, in calo di circa 200 milioni di euro.

Gli eventi degli ultimi mesi

Verso l’inizio di luglio Saipem ha portato avanti la collocazione obbligazioni per circa 500 milioni di euro, nell’ambito del programma Euro Medium Term Note Programme.

Le obbligazioni, o quotate sul segmento Euro MTF della Borsa del Lussemburgo, saranno utilizzare per rimpinguare le casse di Saipem, colmando esigenze finanziarie “generali”, secondo quanto indicato nel report ufficiale.

Dal 22 luglio inoltre Saipem si è aggiudicata nuovi contratti nell’eolico offshore. Nello specifico: trasporto e installazione di due piattaforme di trasformatori nel parco eolico offshore nel Regno Unito, installazione di fondazioni nel parco eolico offshore Seagreen, in Scozia e di jacket e del topside della sottostazione per il parco eolico offshore di St-Brieuc, in Francia.

Infine, solo lo scorso 20 ottobre la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha parlato positivamente dei progetti presentati per la realizzazione di un collegamento sullo Stretto di Messina, tra cui ha giudicato interessante quella di realizzazione di un tunnel sottomarino proprio da parte di Saipem.

Per altro, lo scorso 21 agosto il broker Bernstein aveva tagliato il giudizio sulle azioni Saipem da outperform a market-perform, con calo del target price da 4,8 a 2 euro, dopo aver giudicato il suo portafoglio “troppo rischioso”.

Bernstein sottolinea che circa il 30% del portafoglio ordini di Saipem è esposto a Saudi Aramco, la compagnia petrolifera di bandiera di Riad, che ha rinviato gli importanti progetti Marjan e Berri e sta preservando tenacemente la sua liquidità.

Su 21 analisti che coprono il titolo, 11 hanno il giudizio "hold", 4 "strong buy", 3 "buy" e 3 "sell".

L’andamento del prezzo del petrolio

L’andamento delle azioni Saipem dall’inizio dell’anno ha risentito fortemente delle oscillazioni del prezzo del petrolio.

Dall’inizio dell’anno le quotazioni Saipem hanno perso oltre il 67%, in concomitanza con il calo del prezzo del greggio che ha perso oltre il 30% del proprio valore. Negli ultimi mesi (doveva essere luglio, poi è diventato agosto per divergenze interne all’Opec+), i tagli alla produzione sono scesi, passando dagli iniziali 9,7 milioni di barili al giorno in meno a 7,7 milioni.

L’intenzione dei principali paesi esportatori di greggio è quella di pilotare al rialzo il prezzo del barile - se non fosse che, nelle ultime settimane, si sono intromessi altri fattori esterni a spingere al ribasso il prezzo del petrolio: proprio oggi l’Onu ha ufficialmente annunciato un accordo per il cessate il fuoco permanente in Libia (il che porterà a un rialzo della produzione); ma, più di tutti, a preoccupare è l’aggravarsi della pandemia di coronavirus, con gli stati europei che già hanno iniziato a reintrodurre restrizioni alla mobilità.

Come si stanno muovendo le quotazioni Saipem?

Al momento le azioni Saipem avanzano dell’1,66% a 1,47 euro l’una, dopo aver toccato un massimo intraday a 1,49. Il trend del mese tuttavia è in calo, con una perdita del 3,07% che diventa del 34,03% se si considerano gli ultimi sei mesi.

Lo scorso 15 ottobre Morgan Stanley ha confermato il giudizio sulle azioni Saipem a Equalweight, abbassando però il target price a 1,75. Raccomandazioni in calo anche da parte di Kepler Cheuvreux, che lo stesso giorno ha annunciato giudizio invariato a Buy ma target price in calo a 3,5 euro.

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