Trimestrale Enel: buoni i ricavi ma utile netto sconta adeguamenti centrali a carbone

Utile in rialzo per il gruppo elettrico del 14,1%. Forte svalutazione delle centrali a combustibili fossili per oltre 4 miliardi

I risultati del terzo trimestre

Buoni risultati per Enel, che chiude i primi nove mesi del 2019 con ricavi in aumento del 3,4% (57,12 miliardi di euro) e un utile netto in crescita del 14,1% (3,29 miliardi). La buona performance, come si legge nel comunicato dell’azienda, è dovuta soprattutto alle nuove infrastrutture in America Latina: Enel è infatti attiva con il gruppo Enel Distribuição São Paulo in Brasile e anche in Argentina. Rilevante anche il contributo delle attività di Generazione Termoelettrica e Trading, in Italia.

In aumento anche l’ebtda, che sale a 13,21 miliardi (l’8,8% in più rispetto ai primi nove mesi del 2018), e l’ebtda ordinario, il cui tasso di crescita a due cifre (+10,5% in più rispetto allo stesso periodo 2018) corrisponde a 13,27 miliardi.

Il risultato operativo lordo si assesta invece a 4,12 miliardi: un netto calo (il 43,5%) rispetto ai primi nove mesi del 2018, quando era ammontato a 7,44 miliardi di euro, dovuti alla necessità di interventi di adeguamento di alcuni impianti a carbone in Italia, Spagna, Cile e Russia. Enel sottolinea come tale flessione si sia tuttavia riflettuta sulla crescita del risultato operativo lordo.

Cosa si prevede per il futuro?

D’altra parte, i conti del terzo trimestre mettono in luce anche un indebitamento finanziario netto in aumento: nei primi nove mesi del 2019 esso è infatti salito a 46,50 miliardi di euro, il 13,2% in più rispetto ai 41,09 miliardi registrati nello stesso arco di tempo dello scorso anno. Allo stesso tempo Enel ha rivisto al rialzo il target di ebitda ordinario 2019 a 17,8 miliardi, superiore rispetto a quanto previsto dal piano strategico 2019-21.

D’altra parte, l’aumento del debito risente dei tassi di cambio sfavorevoli e nuovi principi contabili, ma sconta soprattutto i nuovi investimenti e il pagamento dei dividendi. Gli investimenti di Enel nei primi nove mesi del 2019 sono infatti sensibilmente aumentati: se nel 2018 erano stati spesi 1,43 miliardi di euro, durante quest’anno la cifra è salita a 6,59 miliardi.

Confermato l’acconto sul dividendo 2020, con lo stacco di una cedola da 0,16 euro per azione previsto per il 20 gennaio – e messa in pagamento il 22 gennaio. Si tratta di un aumento del dividendo del 14,3% rispetto a quello dell’anno precedente, valore che risponde al piano strategico 2019-21.

Viaggiano al rialzo anche le stime sull’utile. Francesco Starace, amministratore delegato del gruppo, ha infatti annunciato un valore al dicembre 2019 di 4,8 miliardi di euro.

Come si muove il titolo Enel in Borsa?

A Piazza Affari le quotazioni Enel perdono l’1,05%, assestandosi sui 6,91 euro per azione, in ribasso dunque rispetto all’apertura a 6,97. Il listino italiano risente tuttavia delle nuove tensioni seguite al duro discorso di Donald Trump all’Economic Club di New York, con cui il presidente Usa ha inferto un nuovo colpo all’ottimismo sorto attorno ai negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti. Il Ftse Mib viaggia attualmente a -1,23%, il peggiore rispetto alle principali borse europee.

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