Tre fattori da tenere d’occhio in vista della pubblicazione dei dati 2019 di Generali

Le previsioni degli analisti, ma anche la recente fusione con il colosso assicurativo Usa e i possibili risvolti dell’emergenza coronavirus: ecco cosa sta incidendo sulle azioni Generali

Il primo gruppo di assicurazioni in Italia e il terzo in Europa per fatturato (dopo Allianz e Axa) pubblicherà i risultati per l’anno finanziario 2019 giovedì prossimo, prima dell’apertura dei mercati.

In attesa di scoprire di più, ecco tre fattori che potrebbero tornare utili per un’analisi dell’andamento del Gruppo Generali.

Cosa prevedono gli analisti?

Si calcola che, nel 2019, il gruppo Generali possa aver fatturato un totale di 67,860 milioni di euro, un ebit da 5,130 milioni di euro e un profitto netto pari a 2,772 milioni di euro, il tutto a fronte di un utile per azione di 1,77 euro. È inoltre probabile che il gruppo annunci un dividendo pari a 0,96 euro.

Quanto ai risultati del solo quarto trimestre, invece, il consensus ha calcolato ricavi totali pari a 10,946 milioni di euro, per un profitto di 41 milioni di euro.

La Joint venture con U.S. Nationwide

Due settimane fa, il gruppo di assicurazioni ha annunciato la creazione di una joint venture con la statunitense Nationwide, compagnia di assicurazioni e servizi finanziari con sede a Columbus, in Ohio.

La fusione permetterà la nascita di N2G Worldwide, un nuovo sistema di servizi multinazionale dalle grandi potenzialità (a Nationwide Standard&Poor’s ha assegnato come giudizio di rating rating A+) che entrerà in attività a partire dalla metà del 2020.

Secondo le parole di Marco Sesana, amministratore delegato del comparto Generali Italia e Global Business Lines Generali, ha spiegato che “la partnership fa parte del nostro piano strategico 2021 per diventare un partner costante nella vita dei nostri clienti, offrendo loro soluzioni innovative e personalizzate”.

L’emergenza coronavirus

Come le grandi industrie farmaceutiche, per propria natura anche le compagnie assicurative promettono notevoli ricavi in seguito all’esplosione dell’emergenza coronavirus.

Generali Italia (come anche Alleanza assicurazioni e Cattolica) ha infatti messo in campo polizze per fronteggiare l’emergenza, sia dal punto di vista delle famiglie che delle piccole e medie imprese. Generali garantisce indennizzi del 10% sui ricoveri in terapia intensiva; ma anche copertura in caso di chiusura forzata delle attività.

“In un’ottica di continua prevenzione e informazione, abbiamo messo in campo le nostre competenze per restituire quello che sappiamo fare al meglio: affrontare eventi imprevisti”, ha dichiarato Sesana. “Abbiamo previsto nuove soluzioni per essere al fianco di famiglie e imprese”.

Come stanno andando i titoli Generali?

La compagnia non è andata esente dal crollo di ieri su Piazza Affari: in poche ore, l’incertezza sul mercato ha fatto crollare il titolo di oltre il 10%. Nella giornata di oggi sembravano arrivare segnali di ripresa, sebbene molto cauti, ma non sono bastati per far recuperare terreno al Generali che attualmente sta perdendo l’1,53%, a quota 13,60 euro per azione.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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