Quotazioni Kering in rialzo dopo dati trimestrali, Gucci traina i ricavi

Ricavi a due cifre per tutti i brand di alta moda sotto l’ombrello del colosso francese: i timori del coronavirus non frenano la volontà di espansione. Azioni in rally sui listini

Il gigante del lusso Kering sale in Borsa dopo la pubblicazione dei dati finanziari del 2019: con ricavi per 15,8 miliardi di euro e un utile di 3,2 miliardi, il gruppo francese ha potuto annunciare un dividendo da 11,5 euro per azione, il 10% in più rispetto al 2019.

Pesa sull’utile la cauzione da 1,25 miliardi di euro versata da Kering all’Agenzia delle Entrate, dopo un contenzioso per una presunta evasione fiscale da 1,4 miliardi di euro, a maggio 2019. Il patteggiamento ha determinato un calo del profitto, a 2,3 miliardi. D’altra parte, l’utile netto registra anche il guadagno (1,181 miliardi) derivante dalle azioni Puma distribuite nel 2018. L’utile per azione ammonta a 18,40 euro.

Il ricavo operativo si è assestato a 4,778 miliardi (+19,6%), con un margine operativo del 30,1% e un margine lordo a 11,775 miliardi di euro (il 15,5% in più rispetto al 2018). L’ebitda ammonta a 6,023,6 miliardi di euro

Quali brand hanno riportato i risultati migliori?

Brilla Gucci che, con il 10% in più dei ricavi, traina l’intero gruppo. La casa di moda italiana ha annunciato un fatturato da 9,6 miliardi di euro, il 13% in più rispetto all’anno precedente. Bene anche Yves Saint Laurent, i cui ricavi sono aumentati del 14,4% durante l’intero anno finanziario (arrivando a 2,049 miliardi), mentre le nuove collezioni firmate Bottega Veneta hanno garantito un ritorno del 2,2% (con ricavi pari a 1,167 miliardi). Il resto delle firme che ricadono sotto l’ombrello di Kering hanno registrato una crescita pari al 17,8% a 2,537 miliardi, con Balenciaga e Alexander McQueen in testa.

Quanto agli utili, Gucci ha registrato 3,946 miliardi di euro; Ysl 562 milioni; Bottega Veneta 215 milioni e le altre firme minori 317 milioni. Tutti i valori rappresentano aumenti a doppia cifra.

Il risultato più eccezionale resta comunque quello raggiunto da Gucci. La punta di diamante del gruppo ha infatti accumulato 1,3 miliardi in più rispetto al 2018. In tre anni, dal 2016, la casa di moda è riuscita a raddoppiare le vendite, che hanno subito un’accelerazione soprattutto durante l’ultimo trimestre (solo nel comparto America del nord le vendite sono salite del 6,2%).

Dove sono andate meglio le vendite?

Il gruppo sembra inoltre consolidare le proprie performance sulle vendite online. Gucci ha registrato un aumento del 13,2% nel settore, con la regione dell’Asia e Pacifico a trainare gli acquisti (+22,4%), seguita a poca distanza dall’Europa occidentale (+12,9%).

Yves Saint Laurent ha registrato buoni risultati soprattutto in America del nord (+23,1%), Europa occidentale (+16,8%) e Asia (+13,2%), con uno scatto nell’ultimo trimestre del 2019.

Bottega Veneta segue il trend degli altri due brand, con vendite in aumento del 9,4% nell’ultimo trimestre sia online che nei negozi fisici.

Cosa si prevede per il futuro?

Le previsioni per i prossimi mesi sono particolarmente ottimistiche. L’azienda ha intenzione di concentrarsi sull’espansione sia dei punti vendita a livello globale sia, di conseguenza, delle vendite e dei profitti. Il comunicato parla anche di misure strategiche in vista di una riallocazione delle risorse, così da mantenere alti i livelli del flusso di cassa.

D’altra parte, due mesi fa la notizia che Kering avesse messo gli occhi sulla marca di piumini d’eccellenza, Moncler, era basta a suscitare illazioni sul futuro del gruppo francese. Nell’outlook tuttavia non si fa menzione delle discussioni in corso. Piuttosto, non manca il riferimento agli effetti che il coronavirus potrà implicare per il mercato della casa di lusso – tra i settori dell’economia più colpiti dall’espandersi dell’epidemia.

Come si sta comportando il titolo in Borsa?

Ne pomeriggio Keringevidenzia un rialzo del 5%, a 591 euro.

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