Prezzo dell’oro ai massimi da nove anni, superata la soglia dei 1.800 dollari

L’aumento dei contagi da Covid-19, ma anche le misure messe in campo dalle banche centrali per supportare le economie: ecco come mai il prezzo dell’oro è arrivato ai record del 2011

Con il numero dei nuovi contagi da Covid-19 che solo ieri negli Usa è arrivato a quota 46 mila, di cui oltre 10 mila in California (il più alto picco giornaliero mai registrato), torna l’avversione al rischio sui mercati finanziari e gli operatori si volgono al bene rifugio per eccellenza, l’oro, che nelle ultime ore ha superato quota 1.800 dollari l’oncia in relazione ai prezzi spot, mentre i futures di agosto, dopo un balzo dello 0,9%, arrivando a 1.809,90 dollari l’oncia.

Cosa sta influendo sul prezzo dell’oro?

Da una parte la preoccupazione per il dilagare della pandemia di coronavirus, dall’altra gli stimoli monetari senza precedenti che le banche centrali globali stanno mettendo in atto nel tentativo di supportare le rispettive economie, mantenendo tassi di interesse ai minimi: tutto ciò st favorendo il ritorno degli investitori ai beni rifugio, in vista di un forte rialzo della domanda di oro.

Secondo un report del World Gold Council, rilasciato ieri, gli Etf sull’oro a giugno hanno raggiunto un nuovo record con 39 miliardi di dollari scambiati nei primi sei mesi del 2020, livelli che non si vedevano dal 2016 – quando, in tutto l’anno, i flussi avevano raggiunto 23 miliardi di dollari.

Tra gli altri fattori che il World Gold Council sottolinea per spiegare il trend rialzista ci sono anche le rinnovate tensioni geopolitiche (sulla questione di Hong Kong) e commerciali tra Stati Uniti e Cina, oltre a un dollaro sempre più debole da ricondurre alle mosse di politica monetaria delle banche centrali.

“La domanda di Etf sull’oro ha rotto numerosi record quest’anno nel momento in cui gli investitori hanno cercato sicurezza dagli sconvolgimenti economici creati dal Covid-19” dichiara Juan Carlos Artigas, a capo del dipartimento ricerca del WGC. “Per contestualizzare, i flussi in entrata nella prima metà del 2020 hanno superato di gran lunga record ultradecennali degli acquisti netti di oro da parte delle banche centrali nel 2018 e 2019”. Dall’inizio del 2020, il prezzo dell’oro è aumentato di quasi il 19%.

Come si sta muovendo al momento il prezzo dell’oro?

Nelle prime ore di apertura dei mercati anche il prezzo dell’oro spot ha superato i 1.800 dollari l’oncia, raggiungendo il record storico del settembre 2011, quando aveva raggiunto quota 1.920 dollari.

Fino a una settimana fa gli operatori monitoravano attentamente i dati macro Usa sulle nuove buste paga di giugno e le parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che martedì scorso era intervenuto in audizione alla commissione servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti, dove aveva annunciato un futuro “molto incerto” per l’economia Usa, nella speranza che buoni segnali da parte della prima economia mondiale potessero fornire un quadro più stabile dell’andamento dell’oro.

I dati macro si sono infine rivelati ben migliori delle aspettative (a giugno sono stati registrati 4,8 milioni di posti di lavoro in più negli Usa), mantenendo un certo ottimismo su Wall Street che tuttavia è durato fino a ieri, quando poi il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell’1,51%.

La recrudescenza della pandemia di coronavirus (di cui il report sui non-farm payrolls non ha tenuto conto, per una questione di tempistiche della raccolta dati) fa più paura, soprattutto ora che il distacco tra l’ottimismo sui mercati azionari e l’andamento dell’economia reale comincia ad accorciarsi.

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“Abbiamo finalmente toccato la soglia dei 1.800 dollari” commenta Pietro Bellotti, Premium Client Manager di IG. Come da previsioni, d’altra parte: “finché ci sarà paura di un nuovo scoppio della pandemia e degli effetti sull'economia, ci sarà risk-off dagli asset più rischiosi e l'oro ne trarrà sempre beneficio in quanto bene rifugio”.

Al momento, le quotazioni dell’oro viaggiano a 1.803 dollari l’oncia.

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