Netflix: tre fattori da tenere d’occhio a pochi giorni dai dati trimestrali

Quanti saranno i nuovi iscritti? Come avrà reagito la piattaforma di streaming all’arrivo della concorrenza? L’analisi delle stime prima dei risultati del quarto trimestre, attesi il 21 gennaio

Le stime degli analisti

L’ultimo trimestre 2019 si prevede in rialzo per Netflix, la piattaforma di tv in streaming per antonomasia. L’azienda californiana pubblicherà i dati la settimana prossima, il 21 gennaio.

Il consensus degli analisti si aspetta un Eps pari a 0,50 dollari, il 66% in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2018. Attesi inoltre ricavi per 5,44 miliardi di dollari, oltre il 30% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. D’altra parte, inizialmente l’Eps era previsto ancora maggiore, ma nell’ultimo mese gli analisti di Wall Street hanno rivisto le stime al ribasso dell’11%.

Si prevede inoltre un profitto netto di 335,250 milioni (+64,3% rispetto al quarto trimestre 2018), un margine operativo di 489,793 milioni e un Ebitda di 624,500 milioni (+90,6%). D’altra parte, negli ultimi quattro trimestri Netflix ha sempre superato le aspettative di Wall Steet.

Secondo quanto pronosticato al momento della pubblicazione degli ultimi dati, l’azienda si aspetta ricavi operativi per 5,442 miliardi, un utile netto di 232 milioni e un Eps di 0,51 dollari. Le stime degli analisti dunque sono in minima misura più scettiche rispetto alla guidance pubblicata nel terzo trimestre.

Il numero degli iscritti

A tenere sulle spine gli investitori è comunque il dato sugli iscritti alla piattaforma, vera cartina al tornasole del successo – e, dunque, dei probabili ricavi – di Netflix.

Da questo punto di vista, il 2019 si è guadagnato la maglia nera: il secondo trimestre ha osservato, per la prima volta dal 2011, un calo degli iscritti, in parte recuperati nei tre mesi successivi grazie anche all’arrivo delle nuove stagioni di serie particolarmente seguite (“Stranger Things”, “La Casa de Papel”, “Orange is the New Black”).

Gli analisti si aspettano ora un aumento di circa 7,6 milioni di iscritti, di cui 600 mila negli Stati Uniti e 7 milioni nel resto del mondo - comunque meno degli 8,8 milioni dello stesso periodo nel 2018. Si stima che, considerando anche i risultati degli ultimi tre mesi dell’anno, Netflix abbia raggiunto un totale di 166 milioni di sottoscrittori, con un aumento del 19,2% nell’ultimo trimestre.

I competitor

D’altra parte, i dati di prossima pubblicazione presumibilmente sconteranno anche l’arrivo sul mercato della nuova concorrenza, come Disney+ e Apple Tv+, piattaforme che hanno debuttato a novembre.

D’altra parte, secondo un’indiscrezione di Bmo Capital Market, nel 2020 Netflix investirà oltre 17 miliardi di dollari per la produzione di contenuti originali (2 miliardi in più rispetto allo scorso anno): un trend dunque in costante rialzo, che arriverà a investimenti da 26 miliardi di dollari entro il 2028 – due anni fa il totale investito era ammontato a “soli” 13 miliardi.

Andamento in Borsa

Dopo una pessima estate 2019 con minimi in area 250 dollari il titolo Netflix è tornato a salire mostrando un trend in crescita. Oggi il titolo è poco mosso a 338 dollari per azione.

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