Mediaset, sospeso progetto Media for Europe. Quotazioni in calo dello 0,88%

Il progetto di una rete di televisioni europee slitta a gennaio, dopo i ricorsi di Vivendi a Milano e Madrid

Almeno per ora, Mediaset ha dovuto cedere: il progetto di Media for Europe, holding con sede in Olanda in grado di fungere da ombrello europeo per una rete di televisioni (di proprietà del Biscione) europee, slitta al 2020.

È quanto si apprende dagli ultimi sviluppi della diatriba legale con il partner francese Vivendi, che detiene il 28,8% di Mediaset e si è da subito fermamente opposta al progetto. Vivendi aveva portato i vertici Mediaset davanti al giudice del Tribunale di Milano, con l’accusa di lesione dei propri diritti di minoranza all’interno dell’azienda. Oggi, il giudice Elena Riva Crugnola ha decretato che la decisione su Mfe venga rimandata al 21 gennaio, dopo la riunione dell’assemblea dei soci (da convocare il 10 gennaio) per adottare le modifiche allo statuto richieste dalla sentenza.

Perché bisogna modificare lo statuto di Mfe?

In realtà, già lo scorso 22 novembre il Cda di Mediaset aveva approvato una serie di cambiamenti alla governance della nuova formazione europea, in previsione di un’udienza che avrebbe dovuto tenersi quel giorno e che invece era stata rimandata. Sostanzialmente le modifiche rilevanti si riducono all’articolo 43, riguardo all’eliminazione della “soglia convenzionale (il 25% dei diritti di voto) in tema di offerta pubblica obbligatoria”, che dovrebbe essere riportata al 30%, e all’articolo 42, che impedisce agli azionisti con contenziosi con la società di esercitare i propri diritti. L’accusa, secondo quanto trapelato dai giornali, comunque non avrebbe trovato sufficienti le proposte di modifiche dell’accordo Mfe.

Vivendi in realtà avrebbe voluto vedere il progetto non solo rimandato, ma direttamente sospeso. Una vittoria per Mediaset, dunque, che adesso ha ancora tempo fino al prossimo 21 gennaio per trovare un accordo con il socio francese. Il piano originario infatti prevedeva l’acquisto, da parte del Biscione, della quota di Vivendi in mano (per ragioni di antitrust) al fondo Simon Fiduciaria – il 19,19% della partecipazione totale di Vivendi). Quest’ultima infatti vuole evitare proprio che Fininvest, azionista di maggioranza all’interno di Mediaset, arrivi a esercitare una presa quasi egemonica sulla società.

Una soluzione è ancora lontana?

La carta dell’accordo dunque sembra non funzionare. La settimana scorsa, vertici di Mediaset avevano dichiarato che “nonostante incredibili sforzi”, i tentativi di una conciliazione con Vivendi sono falliti.

Intanto, Vivendi ha intentato una causa parallela anche in Spagna, dove il tribunale di Marid ha effettivamente sospeso le operazioni di creazione della holding che dovrebbe includere i vari rami del Biscione – tra i quali anche Mediaset Espana.

Come hanno reagito le quotazioni Mediaset in Borsa?

Le azioni Mediaset, che stamattina avevano aperto a 2,745, durante la giornata hanno subito un ribasso fino a toccare un minimo di 2,703 euro, con un ribasso intorno allo 0,88%.

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