Prezzo oro: 3 spunti operativi per l'analisi della quotazione

Prezzo dell’oro in stand-by sui minimi da due settimane. In cinque sedute, persi 25 dollari l'oncia ($1275). Timori di guerra commerciale e rinnovate pressioni ribassiste non sufficienti a rinvigorire la domanda del bene rifugio.

Oro lingotti Fonte: Bloomberg

Prezzo dell’oro in stand-by sui minimi da due settimane, dopo i ribassi delle scorse cinque sedute che ne hanno ridotto il costo per oncia di 25 dollari. I timori di guerra commerciale, nonché le rinnovate pressioni ribassiste sui mercati non sono state sufficienti a rinvigorire la domanda degli investitori per il bene rifugio. Cos'è successo?

Prezzo oro: l’effetto dollaro USD forte

All’origine dei cali del prezioso sta anzitutto il rialzo del dollaro americano, rafforzatosi contro il paniere delle principali valute chiave dello 0,8% nel corso dell’ultima settimana. Il cambio EUR/USD è passato sul medesimo frangente di tempo da un livello di 1,1240 ad un valore odierno di 1,1147. Negativo anche GBP/USD, tornato a quotare sui minimi da quattro mesi, a 1,2695. Da ultima, la coppia USD/CNH è arrivata a sfiorare i massimi a sei mesi sul riaccendersi delle tensioni commerciali tra le due maggiori potenze al mondo, rendendo vana l'ipotesi di un accordo entro breve tra Washington e Pechino.

Prezzo oro: la fiducia come fattore chiave

Accanto al dollaro, il metallo prezioso è finito sotto pressione dopo la pubblicazione del dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, il cui sentiment è balzato ai massimi da 15 anni all'inizio di maggio.

Esaurita la stagione delle trimestrali a stelle e strisce ed entrati nel vivo del mese protagonista del celebre adagio “sell in may and go away”, tra gli appuntamenti in agenda che potrebbero influire sulle quotazioni del gold (e del biglietto verde) spicca la pubblicazione dei verbali del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, relativo allo scorso meeting del 1° maggio, nonché l’intervento dei governatori Jerome Powell e Mario Draghi. I prossimi incontri con le banche centrali americana ed europea sono fissati a giugno, rispettivamente il 19 e il 6.

Prezzo oro (analisi tecnica): test linea di tendenza

Il prezzo dell'oro si conferma oggi a ridosso della linea di tendenza in essere dal minimo del 15 agosto, a 1160 dollaro l’oncia. Qualora il gold dovesse bucare a ribasso l’attuale supporto a $1275, i primi target di prezzo sarebbero quelli posizionati tra $1266 (minimo testato due volte tra fine aprile e inizio maggio) e $1263 (corrispondente al ritracciamento di Fibonacci al 50% calcolato sul movimento discendente tra metà aprile e merà agosto 2018), con ulteriore scalino a $1260.

In direzione opposta, un ritorno in area $1285 con un superamento di tale livello, aprirebbe per il gold nuovi rialzi alla volta dei $1295-$1300, resistenza confermata a metà maggio, quando i prezzi hanno orbitato qualche seduta attorno alla soglia chiave, finendo poi oggetto di vendite. Bucati i $1300, la salita in area $1320 potrebbe essere rapida.

Spot Gold (lineatrend_20190521_11.47

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