Prezzo dell'oro: massimi da 10 mesi, al test dei $1350 l'oncia. Pesa la debolezza del dollaro

Gold sui massimi da aprile 2018, spinto da un quadro macro in fase di rallentamento, unito alle tensioni sul fronte commerciale e politico. Gioca a favore della commodity i parziale rallentamento del dollaro.

Oro Fonte: Bloomberg

Gold sui massimi da aprile 2018, in area $1345, dopo aver testato la resistenza in area $1350. Il prezioso, che ha aperto oggi la sua quinta giornata consecutiva di rialzi, ha registrato in una settimana un apprezzamento pari a circa il +2,5%, con una variazione da inizio anno attorno al +5%, in linea con le attese.

Un quadro macroeconomico in fase di rallentamento, unito alle crescenti tensioni sul fronte commerciale e politico, hanno fornito solide basi affinché il trend a rialzo del gold si consolidasse, con un +9% in tre mesi. Ma non è tutto.

Dinamiche e fattori che influenzano il prezzo dell'oro

Tradizionalmente, il prezioso si apprezza in condizioni di incertezza di mercato, in fasi di consistente accelerazione del tasso d’inflazione (non è questo il caso) o in frasi di forte deprezzamento del dollaro, valuta di riferimento della prima economia al mondo, che detta il prezzo della materia prima.

Nel particolare, a pilotare la scelta degli investitori sull’asset rifugio sono state, alle attuali condizioni, il rischio Brexit e di una uscita senza accordo, le discussioni tra Pechino e Washington sul fronte commerciale, la minaccia di nuove tariffe su merci importate negli Stati Uniti, il calo della domanda proveniente dalla Cina, il rallentamento della locomotrice tedesca, un contenimento della forza dollaro statunitense dopo il rally dello scorso anno ed i recenti scontri politici interni all'amministrazione Trump, culminate nello shutdown di dicembre.

Situazioni, queste, ancora irrisolte, che necessiteranno di ulteriore tempo per arrivare ad una conclusione; ancora di più, per neutralizzare gli effetti causati dal presente clima di pressione.

Analisi del prezzo del gold

Dopo aver bucato la resistenza in area $1320, il prezzo del gold ha latitato al di sotto dei $1330, bucando ieri tale supporto e raggiungendo il target dei $1340-1345. A rialzo, il primo livello rilevante di prezzo è rappresentato dai $1355, soglia più volte testata nel corso del 2018 che, se superata, aprirebbe per il gold la strada a ridosso dei $1370.

In caso di prese di profitto, il ritorno al di sotto dei $1330 implicherebbe per il gold la possibilità di un nuovo test in area $1320, supporto dinamico del canale rialzista in essere dalla metà di novembre 2018. Bucato questo, il riferimento si posiziona tra $1310 e $1305. La divergenza negativa dell’RSI avverte comunque di un calo della velocità di rialzo, suggerendo un rallentamento della curva.

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