Oro reagisce sui minimi di luglio, ma outlook rimane positivo

Il metallo prezioso cerca il riscatto dopo aver toccato i minimi da 5 mesi.

bg_gold_1338083
Fonte: Bloomberg

Riprende quota l'oro dopo il tonfo della scorsa settimana. Le decisioni delle Banche centrali della scorsa settimana, in particolare Fed e Bce, e l'andamento del biglietto verde continuano ad essere i driver principali.

Dai massimi di settembre, quando i prezzi hanno sfiorato 1.360 dollari/oncia, il metallo giallo ha intrapreso una discesa che l'ha portato in area 1.235 dollari, minimi che non vedeva da luglio scorso. Anche la generale riduzione dei timori geopolitici sembra aver contribuito a questa discesa.

Cosa aspettarsi per il 2018? Continuiamo a credere che la corsa non sia finita qui. Un dollaro in deprezzamento il prossimo anno, contestualmente a un ritorno delle tensioni geopolitiche, potrebbero alimentare questo rialzo.

Dal punto di vista grafico, l'impostazione rimane rialzista. I minimi sono crescenti e negli ultimi tre mesi, i prezzi hanno superato la trend line ribassista di lunghissimo periodo, che unisce i picchi del 2011 con quelli del 2012 e del 2016.

Inoltre, graficamente è possibile trovare delle analogie con gli ultimi due anni. A dicembre del 2015 e 2016 l'oro ha segnato dei minimi importanti da cui poi si è sganciato nel corso dei mesi successivi. Proprio i bottom toccati la scorsa settimana potrebbero rappresentare i minimi da cui l'oro potrebbe sganciarsi nei prossimi mesi.

I target al rialzo sono collati sono 1.300 dollari e su 1.375 dollari (top del 2016), anche se non escludiamo che possa raggiungere 1.500 dollari. Il quadro ribassista verrebbe meno con una discesa sotto 1.200 dollari, minimi allineati di marzo e luglio, dove ora sta convergendo anche la trend line che unisce i bottom del 2015 e del 2016. Sotto tale riferimento le vendite potrebbero accentuarsi in direzione di 1.100 dollari.

goldic17
Fonte: piattaforma IG

Inizia a fare trading

Apri un conto e riceverai i segnali di trading dei nostri esperti.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 75% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. Le opzioni e i certificati turbo sono strumenti complessi che potrebbero generare rapidamente delle perdite. Il vostro capitale è a rischio. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.