Juventus annuncia aumento di capitale per 300 milioni, azioni in calo

Si tratta del secondo aumento di capitale in pochi mesi, nel tentativo di risanare i conti del club calcistico sempre più in rosso

La vittoria di ieri contro l’Atletico Madrid avrà forse rincuorato i fan della Juventus, ma il club continua a non mostrare performance brillanti. Ieri, infatti, il Consiglio di amministrazione ha annunciato un nuovo aumento di capitale, il secondo in poche settimane, e il relativo calendario.

Juventus FC emetterà dunque 322.485.328 nuove azioni ordinarie, che gli attuali azionisti potranno acquistare in rapporto di otto nuove azioni ogni 25 già possedute. Si calcola un controvalore dell’operazione di 299,91 milioni di euro.

Exor , principale azionista del club, ha fatto sapere di voler sottoscrivere la propria quota di pertinenza, pari al 63% - 191,2 milioni di euro. A conclusione dell’asta delle azioni inoptate interverranno BNP Paribas, Goldman Sachs International, Mediobanca e Unicredit, che hanno sottoscritto contratti di garanzia (ognuno in maniera autonoma) e, dunque, acquisteranno le azioni ordinarie eventualmente residue per un capitale massimo di 108,7 milioni di euro – in altre parole, i restanti della somma sottoscritta da Exor.

Quanto costeranno le nuove azioni?

Il prezzo di ciascun titolo, 0,93 euro, include uno sconto del 29,01% sul prezzo teorico delle azioni ordinarie, calcolato sul prezzo di chiusura al 26 novembre 2019 (1,45 euro). Le azioni saranno prive di valore nominale, ma saranno del tutto assimilabili alle azioni ordinarie già in circolazione, inclusa la distribuzione dei dividendi.

Perché un aumento?

Non è la prima volta che Juventus FC si trova a dover ricorrere a una ricapitalizzazione. Era già successo a fine settembre, quando il club aveva annunciato allo stesso modo un aumento di capitale di 300 milioni di euro per rifinanziare investimenti di squadra, strategia commerciale e struttura patrimoniale del club.

L’azione, annunciata a fine settembre, è partita un mese dopo, il 24 ottobre. I conti del club erano effettivamente in rosso: durante l’anno finanziario 2018/19 è stato infatti osservato un aumento dei ricavi di 116,8 milioni di euro, a fronte però di una perdita di 39,9 milioni dovuta a maggiori costi per i salari dei giocatori, ammortizzazione più alta, deprezzamento e scadenza dei diritti di registrazione dei calciatori, aumento delle tasse e delle spese finanziarie e maggiori costi operativi – una somma solo parzialmente coperta dagli oltre 116 milioni di euro. In totale, il debito netto finanziario ammonta a 463,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 309,8 dell’anno precedente.

Le notizie non migliorano sul lungo termine. Il Cda fa infatti sapere che il bilancio si prevede in perdita anche secondo le stime previste per giugno 2020.

Come ha reagito il titolo in Borsa?

Non si è registrato il crollo di settembre, quando le quotazioni Juventus erano sprofondate del 6%, ma comunque stamattina il titolo ha aperto al ribasso, a 1,41 euro ad azione, perdendo il 3,81% - salvo poi recuperare leggermente terreno e assestarsi a 1,413 euro per azione.

Le performance sportive hanno influenzato l’andamento del titolo?

È una delle domande da un milione di dollari quando si trattano i titoli di società di calcio quotate sui mercati finanziari.

Secondo l’analista Filippo Diodovich di IG: “Da inizio stagione la Juventus ha collezionato 14 vittorie e solo 3 pareggi. È prima in campionato e domina il suo girone in Champions League. Da un punto di vista sportivo al momento la stagione è perfetta, esistono solamente lievi critiche sul gioco del nuovo allenatore Maurizio Sarri. Tuttavia da fine agosto quando il titolo quotava a 1,60 euro i prezzi sono scesi fino a 1,40 euro. A contribuire alle vendite sono stati gli aumenti di capitale e i timori degli investitori sul forte esborso monetario fatto negli ultimi anni per rafforzare la squadra. Il monte stipendi lordo dell’attacco della Juventus ammonta a 102 milioni di euro (Ronaldo 54, Higuain 13, Dybala 13, Mandzukic 11, Douglas Costa 11) ben superiore alla somma degli stipendi lordi del Milan. E’ evidente che la dirigenza abbia fatto un sforzo impressionante per riuscire a vincere l’agognata Champions League”.

Le prospettive grafiche di medio/periodo del titolo?

Da un punto di vista grafico nelle ultime cinque settimane l’andamento del titolo è stato contenuto in un canale laterale con estremi a 1,40 e 1,4550. Oggi il titolo è sceso al di sotto del limite inferiore a livello intraday per poi rientrare all’interno del box. Un perentorio cedimento del supporto a 1,40 può spingere i prezzi a estendere la flessione verso 1,3450, proiezione dell’ampiezza della fascia orizzontale. Discorso ben diverso in caso il titolo possa mantenersi al di sopra 1,40 con un possibile test di 1,4550.

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