Germania: preoccupa il calo della produzione industriale. L'indice Dax tenta il recupero

Produzione industriale tedesca in calo a novembre: -1,9%. Rallenta la locomotrice europea di Angela Merkel. Bene intanto l'indice Dax, che prova il recupero sopra i 10.800 punti.

Angela Merkel
Fonte: Bloomberg

Torna la paura di un rallentamento globale, questa volta per mano della Germania.

Secondo quanto reso noto dal Destatis, ente federale di statistica, nel mese di novembre la produzione industriale tedesca è scesa inaspettatamente dell’1,9%, contro attese di aumento dello 0,3%. Il brusco calo, di per sé preoccupante, acquisisce ancor più peso se valutato assieme al risultato del mese precedente (anch’esso negativo a -0,8%) e alla rilevazione di settembre (rivista in calo allo 0,1%).

Sullo scacchiere europeo arrivano dunque nuovi segnali di debolezza: dopo il deludente dato sugli ordini dell'industria tedesca diffuso ieri (-1%) ed il calo del fatturato medio (del 2,4%), il rallentamento della produzione industriale nella regione di ANgela Merkel era già nell’aria.

La negatività del dato odierno, nonché la paura di un effettivo rallentamento della locomotiva europea, non ha però rallentato la ripresa dell’indice tedesco, che beneficia martedì della diffusa positività della piazza finanziaria.

Con un’apertura poco sopra la parità, il Dax di Francoforte ha poi accelerato, portandosi a +0,6%, sopra a quota 10.800 punti, con primi step a rialzo in area 10.840 e 10.920. Solo una chiusura al di sotto del supporto a 10.400 potrebbe aprire per il Dax un’ulteriore fase ribassista.

A partire da inizio 2019, il paniere tedesco ha guadagnato l’1,3%, dopo aver perso il 7% circa nel solo mese di dicembre 2018 e attorno al 20% rispetto ai valori d'inizio anno.

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