Indici mondiali in ripresa, le buone notizie dall’Asia e le mosse degli Usa ridanno fiducia agli investitori

La diffusione del coronavirus preoccupa gli indici azionari più di quanto le misure per contrastarne l’impatto economico possano rassicurare. Diminuiscono i contagi in Cina, indici asiatici in rialzo

Sono ore di alta volatilità sui mercati: ieri il Quantitative Easing “illimitato” della Federal Reserve sembrava non aver sortito gli effetti previsti sugli indici globali; stamattina, insieme al cauto ottimismo proveniente dall’Asia, spinge i principali listini al rialzo.

Come sono andati gli indici asiatici?

A far recuperare terreno ai listini in Asia è stata soprattutto la notizia del calo dei casi di Covid-19. Ieri in Cina sono stati contati solo 78 nuovi contagi, di cui 74 cosiddetti “di ritorno” (ovvero persone provenienti dall’estero), per lo più a Pechino.

Inoltre, da oggi parte il processo di sblocco parziale della provincia dell’Hubei dove, a fine dicembre 2019, si è sviluppato il primo focolaio della pandemia di coronavirus. Wuhan, capitale dell’Hubei, resterà chiusa fino all’8 aprile.

Gli indici cinesi hanno chiuso tutti in area positiva: Shanghai a +2,34%, Shenzhen + 2,38% e China A50 a + 3,03%.

Contribuisce alla buona performance anche la decisione del governo giapponese, di concerto con il Comitato Olimpico, di voler rinviare i giochi olimpici di Tokyo 2020 all’anno prossimo: le negoziazioni sono ancora in corso, ma sembra ormai certo che i giochi non si terranno – soprattutto contando che, in questo momento storico, già Canada e Australia hanno fatto sapere che comunque non avrebbero mandato le proprie delegazioni di atleti.

Stamattina l’indice Nikkei ha guadagnato oltre il 7%, soprattutto grazie all’acquisto di ETF da pare della Bank of Japan, mentre il Topix ha chiuso in rialzo del 3,18%.

Cosa sta succedendo negli Usa?

Ieri durante una conferenza stampa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere che l’economia Usa potrebbe tornare a funzionare a pieno regime dopo i 15 giorni di chiusura, a causa della pandemia di coronavirus, che termineranno la settimana prossima. “L’America tornerà subito al lavoro”, ha dichiarato: “Non permetteremo che ci si trasformi in un problema finanziario di lunga durata”.

Il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha confermato le parole del presidente: “Trump ha ragione. La cura non può essere peggiore della malattia”.

Come hanno aperto la giornata gli indici europei?

Intanto, sia le buone notizie provenienti dall’Asia, sia le misure di ieri della Fed e, in contemporanea, le aspettative del pacchetto fiscale in discussione al Congresso Usa, hanno contribuito a un avvio al rialzo dei listini europei.

Stamattina infatti Parigi ha aperto in rialzo del 3,40%, Francoforte del 4,30%, Londra segna +2,64% e anche Madrid viaggia in area positiva, a +2,77%.

Piazza Affari recupera le perdite e segna un rialzo del 4,28%, trainata soprattutto da Nexi (+10,56%) ed Exor (+8,58%) mentre Fincantieri, che oggi riunisce il Cda, è entrata in asta di volatilità dopo un rialzo teorico del 17,9%.

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