Indici europei rimbalzano in attesa del G7 di oggi: cosa decideranno le banche centrali?

L’Australia ha già abbassato i tassi di interesse, il governo giapponese è pronto a nuove misure fiscali. Recuperano gli indici, in Europa guadagni per oltre il 2%

Di fronte all’espandersi dell’epidemia di coronavirus, c’è bisogno di una risposta comune: è per questo che i governatori delle banche centrali delle sette principali economie del mondo, oltre che dei relativi ministri della finanze, discuteranno oggi delle misure con cui tentare di sostenere l’economia globale.

Cosa si prevede dalla riunione del G7?

Secondo un fonte anonima di Reuters, in realtà al momento il piano non prevede misure monetarie da parte della banche centrali, come nenche il taglio coordinato dei tassi di interesse. D’altra parte, tutto è ancora in fase di definizione. Lo stesso tono del comunicato atteso alla fine della riunione (che si terrà alle 13:00 italiane) potrebbe determinare un rialzo o un ribasso dei mercati finanziari.

Tra le motivazioni addotte per tanta cautela c’è anche il fatto che gli istituti centrali potrebbero decidere di ricorrere a misure del genere nel momento in cui il danno economico del coronavirus verrà esattamente quantificato e non, come nella situazione attuale, mentre l’emergenza è ancora in corso.

Cosa è trapelato finora dalle Banche centrali?

Usa e Australia

Un taglio dei tassi è esattamente ciò che si augura (da ben prima che esplodesse l’epidemia di coronavirus, in realtà) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La decisione della Bank of Australia, ieri, di procedere per prima a un ribasso di 25 punti base del costo del denaro (arrivando così a un minimo storico di 0,5%) non ha fatto altro che fomentare Trump, fermo sostenitore della necessità di tassi bassi per stimolare l’economia. Eppure Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ancora non si sbilancia: al momento, l’istituto centrale statunitense sta ancora “monitorando attentamente la situazione”, pronto a prendere provvedimenti qualora l’emergenza coronavirus dovesse peggiorare, secondo quanto dichiarato in un comunicato rilasciato venerdì scorso.

Giappone

Il secondo a intervenire, dopo l’Australia, è stato il Giappone. Poche ore fa il premier Shinzo Abe ha annunciato che il governo sarebbe pronto a procedere con l’implementazione di stimoli fiscali, così da proteggere un’economia già particolarmente fragile (come per l’Italia, anche il Giappone corre il rischio di entrare in recessione tecnica con l’allargarsi dell’epidemia di coronavirus). Haruhiko Kuroda, governatore della banca centrale giapponese, ha dichiarato ieri che l’istituto è pronto a porre in atto misure di sostegno all’economia.

Regno Unito

Mark Carney, a capo della Bank of England, ha dichiarato ieri che il coronavirus potrà imprimere uno shock all’economia britannica “forte, ma temporaneo”. Il governatore ha posto in cima alle priorità l’aiuto alle famiglie e alle imprese, e interverrà oggi nella riunione telefonica con gli altri paesi del G7.

Unione Europea

Il presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che l’istituto centrale sta monitorando da vicino “gli sviluppi e le loro implicazioni per l'economia, l'inflazione a medio termine e la trasmissione della nostra politica monetaria”. Continua poi, in riferimento anche alla riunione di oggi: “Siamo pronti ad adottare misure appropriate e mirate, come necessario e in maniera commisurata ai rischi di fondo”.

Come hanno reagito gli indici globali?

Wall Street ieri ha chiuso con uno dei rialzi giornalieri più alti di sempre (+4,6%), trainando dietro di sé anche le Borse asiatiche e quelle europee. Contrastanti i listini asiatici, con Shanghai a +0,74%, Shenzen a +0,90% e China A50 a +0,49%, mentre anche la Corea osserva un rialzo (Kospi a +0,58%) e, invece, il Giappone perde 1,22% (il Nikkei) e 1,36% (il Topix).

In Europa, al contrario, alle parole di Lagarde (diffuse ieri a mercati chiusi), stamattina gli indici europei hanno subito un rimbalzo di oltre 2 punti percentuali: la Borsa francese attualmente viaggia a +2,34%%, quella tedesca a +2,84%, Londra segna +2,21%, la Spagna +2,71% e Piazza Affari recupera con +2,39%.

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