Indici di Borsa scontano effetto coronavirus, Piazza Affari perde oltre il 4%

L’Italia è il terzo paese al mondo per contagi. Disposte misure economiche da parte dell’UE, mentre anche gli indici azionari europei segnano ribassi di oltre 3 punti percentuali

In pochi giorni, l’Italia è passata da tre a oltre 150 contagi del coronavirus. Si tratta ora del terzo paese per numero di contagi, dopo Cina e Corea del Sud – e il primo in Europa. L’origine dei focolai è ancora incerta: come misura precauzionale, oltre 50 mila cittadini tra Lombardia e Veneto sono bloccati nei propri comuni, dove molte attività non strettamente indispensabili (oltre a scuole, università e funzioni religiose) sono state sospese. In mattinata, il numero dei decessi è salito a quattro: l’ultimo è un uomo di 84 anni, ricoverato a Bergamo.

Che ripercussioni vi saranno in Borsa?

Equita ha stimato che, diffondendosi in Lombardia e Veneto, il virus potrebbe interessare l'equivalente di circa il 30% dell’area produttiva del paese, con pesanti ripercussioni sull’economia nazionale e sulla crescita del Pil.

Intervenendo al G20 di Riad, dove da venerdì a domenica si sono riuniti i ministri delle finanze e i vertici delle banche centrali di 20 paesi, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha stimato una perdita dello 0,2% sul Pil.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è alzato a 145 punti (rispetto ai 134 con cui aveva chiuso venerdì scorso), mentre i titoli di stato decennali italiani sono saliti a 0,997%.

Quali misure sta predisponendo l’Unione Europea?

Alla notizia dell’espandersi del focolaio, Francia e Austria hanno soppesato l’ipotesi di chiudere le frontiere. Il presidente francese Emmanuel Macron ha poi rigettato l’ipotesi, mentre un treno proveniente da Venezia e diretto a Monaco è rimasto bloccato al Brennero dopo che due persone presentavano sintomi preoccupanti; dopo essere risultate negative al tampone, il treno ha successivamente proseguito il suo viaggio.

Nel frattempo è stata disposta una missione congiunta dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e dell’Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control, l’agenzia indipendente dell’Unione Europea per il controllo e prevenzione dalle malattie infettive), in accordo con le autorità italiane. Lo ha annunciato la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides. Inoltre, Kyriakides ha annunciato 230 milioni di euro da impegnare nella lotta contro il coronavirus sia all’interno che all’esterno dell’Ue, destinati soprattutto alla ricerca e all’acquisto di materiali.

Come si sta evolvendo la situazione negli altri paesi?

In pochi giorni, l’Italia è diventato il primo paese per contagi in Europa e il terzo al mondo. Al primo posto c’è la Cina, dove a fine gennaio si è sviluppato il focolaio dell’epidemia e, da allora, ha contato 2.592 decessi e oltre 70 mila contagi; e Corea del Sud, dove i contagi sono aumentati negli ultimi giorni in maniera esponenziale, passando da poche decine della settimana scorsa a 763 contagi.

Stamattina le Borse asiatiche hanno chiuso in maniera contrastante. In Cina l’indice di Shanghai ha registrato una flessione dello 0,28%, mentre invece lo SZSE Component ha chiuso in rialzo dell’1,23%: a contribuire è l’annuncio di un funzionario della banca centrale cinese di ulteriori misure a sostegno dell’economia (come l’adeguamento dei tassi di deposito di riferimento), che sarebbero in studio all’interno della PBoC. Crolla invece il KOSPI, che segna un ribasso del 3,87%, mentre il Giappone chiude in leggera flessione, con il Nikkei a -0,39% e il Topix a -0,03%. In area negativa infine Hong Kong, con -1,72%.

Preoccupa anche la situazione in Medio Oriente: in Iran sono stati annunciati 43 casi (e otto vittime), e si teme espansione: a segnalare i primi casi di contagio sono stati anche il Bahrain, Kuwait e Afghanistan.

Come ha reagito il Ftse Mib?

In mattinata, Piazza Affari ha aperto in area negativa, a -3,99%, per poi proseguire nella discesa durante la prima metà della sessione. Al momento, l’indice di Milano ha perso il 4,52%, mentre anche gli altri principali listini europei segnano perdite di oltre tre punti percentuali.

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