Indici di Borsa in rialzo, apertura tonica per l’Europa sulla scia dell’Asia

Cresce l’attesa per l’incontro tra Washington e Pechino di sabato, mentre gli azionari globali avanzano grazie ai sussidi fiscali Usa. Su Piazza Affari scatto di Mediobanca, +5,74%

Partenza al rialzo per gli indici europei, che risentono della chiusura positiva dell’Asia ad eccezione della Cina. Le tensioni con gli Stati Uniti pesano infatti sulla Borsa di Shanghai, mentre il resto del continente è galvanizzato dalle prospettive di nuovi stimoli fiscali in arrivo per i cittadini della prima economia mondiale, oltre a guardare con attenzione alle trattative commerciali tra Washington e Pechino previste per il fine settimana, in cui potrebbero decidere di rimodulare l’accordo di “Fase 1” siglato lo scorso gennaio – di fatto una tregua dalla guerra commerciale.

Come hanno chiuso la giornata le Borse asiatiche?

In rosso dunque solo la Cina, dove Shanghai perde l’1,15% in chiusura, Shenzhen lo 0,78% e China A50 lo 0,18%.

Bene invece il resto dell’Asia: Tokyo chiude in rialzo dell’1,85% dopo la pausa di ieri, soprattutto grazie al settore sanitario e ai titoli industriali; Seul guadagna l’1,35%, la settima seduta consecutiva in rialzo (per un guadagno di oltre il 7% finora ad agosto) e Hong Kong prosegue la seduta avanzando dell’1,81%.

Gli occhi sono puntati sull’incontro di sabato prossimo tra i rappresentati commerciali di Cina e Stati Uniti, che valuteranno i primi sei mesi dell’accordo commerciale siglato a gennaio ma, soprattutto, potrebbero portare (nella migliore delle ipotesi) a una de-escalation sul fronte diplomatico tra le due superpotenze.

Quali sono le ultime notizie dai mercati Usa?

La stessa prospettiva di un incontro e di una nuova discussione sui temi commerciali, oltre al botta e risposta Cina-Usa sulla regolamentazione delle aziende tech, rendono invece più cauto il Nasdaq, che ieri ha chiuso in calo dello 0,39% scendendo di nuovo a 10.968 punti. Positivi invece il Dow Jones (+1,30%) e l’S&P 500 (+0,27%) – quest’ultimo all’1% di distanza dai massimi pre-crisi di febbraio.

Positivi invece i futures, con il Dow Jones a +0,40%, il Nasdaq a +0,23% e l’S&P500 a +0,22%, in attesa dell’indice dei prezzi alla produzione Usa, in pubblicazione nel pomeriggio.

Resta grave la situazione Covid-19: mentre nel mondo i contagi si aggirano intorno alla soglia dei 20 milioni, per 735 mila decessi, gli Usa si confermano maglia nera, con cinque milioni di casi e 165 mila vittime.

Sul fronte valutario stabile il dollaro dopo i leggeri recuperi degli ultimi giorni. Il cambio EUR/USD si mantiene attorno a quota 1,17, mentre prosegue lento ma stabile il recupero del biglietto vede nei confronti dello yen, con il cambio oggi a 106,174. Da segnalare inoltre il forte rialzo della sterlina nei confronti dell’euro: la coppia valutaria EUR/GBP ha raggiunto in nottata quota 0,8970, il minimo dallo scorso 13 luglio.

Bene anche le materie prime: in attesa dell’Energy Outlook dell’Eia (Energy Information Administration) e sulla scia dell’ottimismo saudita di ieri, il greggio prosegue al rialzo con il Wti a oltre 42 dollari al barile mentre il Brent viaggia a 45,03 dollari.

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Come si prospetta la giornata in Europa?

I rialzi delle Borse asiatiche e la prospettiva di aiuti fiscali per gli Usa hanno aiutato l’apertura in netto rialzo degli indici europei. Al momento Parigi guadagna il 2,03%, Francoforte il 2%, Londra l’1,67% (spinta leggermente al ribasso dalla variazione delle richieste di disoccupazione, in rialzo di 94.400 unità, mentre il tasso di disoccupazione conferma il dato prevedente, al 3,9%), Madrid guadagna l’1,93% e Milano il 2,11%, portandosi di nuovo sopra la soglia dei 20 mila punti.

Su Piazza Affari scatta in avvio Mediobanca, che avanza del 5,63% (a 7,21 euro per azione) in attesa del via libera da parte della Banca centrale europea a Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica, intenzionato ad aumentare la sua partecipazione nell’istituto di credito dal 10% al 20% - la decisione dovrebbe arrivare dopo Ferragosto.

Su di giri l’intero comparto finanziario e bancario: Banca Generali sale del 3,43% e Banco Bpm del 4,25%.

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