Indice Mib migliore in Europa, perdite contenute nella giornata del dl semplificazioni

Via libera in nottata al decreto con cui il governo Conte mira a dare nuovo impulso all’economia (su suggerimento dell’Ue). Nel frattempo, la Commissione pubblica nuove previsioni per il 2020: nell’Eurozona Pil in calo dell’8,7%

In una sessione già votata al ribasso per gli indici mondiali, con l’Asia in calo ad eccezione delle Borse cinesi e anche Wall Street che tiene il fiato in apertura (il Dow Jones perde lo 0,75%), tra i principali azionari europei Milano è l’unica a rasentare (restandone tuttavia leggermente al di sotto) la parità.

Quali prospettive per l’economia europea post-coronavirus?

Oggi la Commissione Europea ha aggiornato le previsioni economiche per l’estate 2020, la stagione post-coronavirus, e il risultato non è stato niente affatto positivo per l’Eurozona e nello specifico per l’Italia, il cui Pil entro la fine dell’anno si contrarrà fino all’11,2% - mentre l’intera zona euro subirà un calo dell’8,7%.

Ai cali seguirà un rimbalzo, nel 2021, che la Commissione stima del 6,1% tanto per l’Eurozona quanto per l’Italia. Si tratta comunque di stime be più pessimistiche rispetto a quelle pubblicate in primavera, che tengono conto della crisi scatenata dalla pandemia e soprattutto del processo di riapertura: è proprio la lentezza, maggiore del previsto, dell’allentamento delle misure di lockdown che sta pensando sui numeri, facendo intuire una ripresa più lenta di quanto atteso in prima battuta.

Il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombroskivs e il commissario per gli Affari Economici Paolo Gentiloni hanno commentato il report sottolineando l’importanza dei piani di supporto all’economia implementati dalla stessa Commissione europea, primo fra tutti il NextGenerationEU, tramite il quale la Commissione si impegna a mettere a budget 750 miliardi di euro da destinare alla ripresa dell’economia comunitaria.

E per quella italiana?

Nel frattempo, stamattina l'Istat ha pubblicato i dati sulle vendite al dettaglio relative al mese di maggio: i consumi degli italiani sono aumentati del 24,3% rispetto al mese precedente (quando avevano subito un calo di oltre il 10%), mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono crollati del 10,5%.

Male anche la condizione delle aziende italiane. Sempre secondo l’Istat, entro l’anno sarebbe a rischio il 38,8% delle aziende nostrane, che corrispondono al 28,8% della forza lavoro totale. In difficoltà anche il servizio ristorazione, con il 65,2% delle attività (800 mila posti di lavoro) a rischio.

Le prospettive per la seconda metà dell’anno di certo non possono peggiorare. Già si calcola una aumento dei consumi nei prossimi mesi, ma comunque la contrazione economica peserà sul volume e sull’entità degli investimenti, al netto del supporto fiscale garantito con una serie di pacchetti di aiuti statali.

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Il decreto semplificazioni

Dall’inizio della crisi il governo Conte è al lavoro per stilare un pacchetto di misure volto al sia rilancio dell’economia, sia a rassicurare l’Unione Europea sugli sforzi richiesti per l’accesso agli aiuti previsti dal Pepp (Pandemic Emergency Purchase Program), il nuovo programma di acquisto di asset per un totale, a livello comunitario, di 1.350 miliardi di euro.

Dopo una lunga discussione, proprio stanotte è stato annunciato (“salvo intese”) il decreto semplificazioni, che include novità in termini di deroghe al Codice degli appalti (assegnazione diretta per i progetti fino a 150 mila euro e procedure più snelle per quelli fino a cinque milioni di euro fino al 31 luglio 2021) ai fini dello snellimento delle procedure, semplificazione burocratica, cancellazione del condono edilizio, oltre che al reato di abuso d’ufficio.

All’interno del decreto trovano inoltre spazio un nuovo impulso alla green economy, alla digitalizzazione e snellimento della pubblica amministrazione, tutte riforme su cui già l’Unione Europea ha avuto modo di riprendere l’Italia – non da ultimo appunto in tema di Recovery fund.

Come si è mosso il Ftse Mib oggi?

Mentre il resto degli indici europei ha chiuso la giornata con ribassi intorno o oltre il punto percentuale, la Borsa di Milano è riuscita oggi a contenere le perdite.

A Parigi il Cac40 chiude la giornata di contrattazioni in ribasso dello 0,78%, il Dax tedesco perde lo 0,99%, Londra lascia sul terreno l’1,47% e Madrid scende dell’1,38%. A Milano invece il Ftse Mib riesce a mantenersi intorno alla parità, con brevi momenti in cui è tornato leggermente sopra lo zero – e comunque restando al di sopra della soglia dei 20 mila punti, a 20.025.

Tra i settori migliori si segnalano quelli relativo alle utilities (+0,61%) e ai beni per la casa (+1,15%); tra le azioni spicca Moncler che avanza del 2,4% a 34,98 euro per azione, Diasorin a +2,12% (178,4 euro), Prysmian (+1,79% 21,66 euro) e Snam (+1,46% a 4,45 euro).

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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