Indice Mib in rialzo: bene azioni Fca e comparto bancario, in rialzo nel giorno dell’Ops

Ipotesi di una rimodulazione per il pagamento del maxi dividendo per fusione Fca-Psa, mentre il governo dà il via agli incentivi. Bene anche il comparto bancario, non solo Ubi e Intesa ma anche Unicredit viaggia al rialzo (+3,37%)

L’indice Mib non va esente dalla partenza tonica degli azionari europei. A metà seduta Piazza Affari guadagna l’1,81% trainato dal comparto bancario e da quello automotive -quest’ultimo al rialzo a livello europeo, con l’Eurostoxx di settore in rialzo del 2,24% a 402 punti.

Il comparto automotive

Nonostante i dati sulle immatricolazioni delle auto in Italia della settimana scorsa, che continuano a subire gli effetti delle chiusure dei concessionari durante il periodo di lockdown (giugno la vendita della nuove vetture Fca è scesa del 25,04% rispetto allo stesso periodo del 2019; il calo diventa del 23,13% considerando l’intero settore italiano, con sole 132.457 vetture immatricolate – a marzo 2020 era stato dell'85,42%, ad aprile del 97,55% e a maggio del 49,6%), oggi le azioni Fca segnano un rialzo del 2,52% a 9,12 euro per azione, dopo aver toccato un massimo a 9,307 euro.

I guadagni spingono al rialzo anche la controllante Exor , che sale dell'1,81% (forte anche del +2,50% di Cnh Industrial).

A spingere al rialzo le quotazioni Fca, oltre agli incentivi approvati venerdì scorso anche per le auto Euro 6 a diesel e benzina, è la questione del pagamento del maxi-dividendo d 5,5 miliardi di euro in vista della fusione con la francese Psa. Nelle ultime ore dalle colonne del Sole24Ore si è fatta largo l’ipotesi di un pagamento parziale in asset, trasformando il dividendo in nuovi strumenti partecipativi del colosso che si verrebbe a creare (il quarto a livello mondiale) senza allo stesso tempo inficiare la struttura del diritto di voto.

La decisione sul dividendo è attesa entro la fine di luglio, in largo anticipo rispetto alla fusione tra le due case automobilistiche (in programma per il primo trimestre 2021). Nel frattempo, anche Peugeot osserva un aumento degli acquisti sulla Borsa di Parigi, dove segna un rialzo del 3,92% a 14,85 euro.

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Cosa sta muovendo le azioni nel settore banche?

Giornata particolarmente vivace anche per le banche. A guidare i rialzi Unicredit, che avanza del 4,1% a 6,11 euro per azione, mentre l’intero comparto avanza del 3,10%.

Ma oggi gli occhi degli operatori sono puntati soprattutto sull’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanapaolo a Ubi Banca. Venerdì scorso il consiglio d’amministrazione di Ubi ha bocciato il progetto di fusione, in contemporanea alla pubblicazione del nuovo piano industriale aggiornato al 2022 (che, secondo quanto riferisce un portavoce di Intesa, prevede 3.000 esuberi e 1.000 assunzioni).

“Se rimarremo indipendenti accelereremo immediatamente la possibilità di guardare a una diversa soluzione in termini di M&A” aveva commentato subito dopo l’annuncio l’ad di Ubi, Victor Massiah. La risposta dell’omologo di Intesa, Carlo Messina, è seguita a stretto giro: “Confermo che la nostra attenzione è rivolta agli azionisti di Ubi: l'approvazione da parte di Consob del Documento di offerta e l'apertura del periodo di adesione fanno sì che da lunedì 6 e fino al 28 luglio saranno loro a esprimersi su un progetto volto a creare un gruppo ai vertici europei del settore”.

“Dopo la bocciatura del cda di Ubi (che Messina ha definito fosse ampiamente attesa) sarà interessante capire come si esprimeranno gli stakeholders di Ubi. Di sicuro Intesa punta a rafforzarsi eliminando un competitor ma questo deve essere fatto equamente e nell'interesse degli azionisti di Ubi” commenta Pietro Bellotti, Premium Client Manager di IG.

Nel frattempo il Sindacato Azionisti Ubi Banca, il patto dei soci bresciani che detiene quasi l'8% della banca, ha deciso di prendersi una settimana prima di esprimersi sull'Ops. L’offerta prevede un concambio di 17 azioni Intesa di nuova emissione ogni 10 titoli portati in adesione.

Al momento le azioni di Ubi Banca viaggiano in rialzo del 2,47%, a 3,15 euro, mentre quelle di Intesa guadagnano il 2,86% a 1,79 euro.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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