Ftse Mib chiude in rialzo, la manovra della Bce ridà fiducia ai mercati?

Resta alta la volatilità sui mercati, oggi i listini europei chiudono in rialzo

Il blocco delle vendite allo scoperto per i prossimi tre mesi disposto dalla Consob, insieme alla misura annunciata nelle ultime ore dalla Banca centrale europea di nuove iniezioni di liquidità per 750 miliardi di euro, hanno agito in sinergia provocando un rialzo a Piazza Affari, la migliore oggi tra i listini europei, che chiude oggi a +2,29%.

La Consob ha disposto il divieto di vendite allo scoperto su tutti i titoli, con obblighi più stringenti nelle 48 società quotate a più alta capitalizzazione.

A livello internazionale, rileva la notizia dei zero contagi da coronavirus in Cina, mentre la Federal Reserve ha garantito riserve in dollari in un contesto finanziario in cui è partita la corsa alla valuta rifugio.

Quali azioni hanno guadagnato di più?

Tra i titoli migliori spicca Saipem, che guadagna sia sulla scia del rimbalzo del prezzo del petrolio (nelle ultime ore, il Wti ha guadagnato il 17%, a 24,50 dollari al barile, mentre il Brent sale più lentamente, a 27,9 dollari al barile), ma anche grazie al completamento del programma di acquisto di azioni proprie (ieri la compagnia ha annunciato di aver acquistato 7.934.080 azioni proprie, pari allo 0,785% del capitale sociale, dal 13 al 17 marzo 2020 compresi). Il titolo Saipem ha chiuso in rialzo, a +10,7%.

Recupera anche Salvatore Ferragamo, con un rialzo a pochi minuti dalla chiusura di oltre l’11%, a 11,07 euro ad azione. Bene inoltre Poste Italiane (+8,89%) e Campari (+8,41%). L’azienda sta finalizzando il piano di trasferimento della propria sede legale in Olanda.

E su quali invece continuano a perdere?

Male Moncler (-2,58%), Buzzi (-2,27%) e Nexi (-1,91%), ma la maglia nera resta a Fiat-Chrysler, che perde il 5,77%. L’azienda automobilistica italo-americana ha annunciato la chiusura di alcuni tra i più importanti stabilimenti in Italia (Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori, Grugliasco e Modena) solo sei giorni fa; ieri sera è arrivata la comunicazione dello stesso provvedimento anche per quelli in Nord America, da implementare in maniera progressiva, in accordo con il sindacato Usa United Auto Workers (Uaw) almeno fino alla fine di marzo. L’annuncio risponde sia al mantenimento delle esigenze igienico-sanitarie nell’ambito dell’emergenza coronavirus, ma anche per il calo degli ordini e la difficoltà di rifornire la catena di produzione.

Come hanno chiuso gli altri indici europei?

Nel frattempo continua la corsa alla liquidità degli investitori e Wall Street viaggia poco sopra la parità, con il Dow Jones in leggero rialzo dello 0,16%.

Rimbalza l’indice tedesco, nonostante il cattivo dato Ifo. L’indice, un sondaggio tra 9 mila aziende tedesche per misurare la fiducia degli imprenditori, a marzo ha subito un tracollo di 8,3 punti, raggiungendo il minimo dal 1991, arrivando a 87,7 punti. Il Dax ha chiuso stasera in rialzo del 2%.

Bene anche Parigi, a +2,68%, mentre anche Londra guadagna l’1,4% dopo l’annuncio, nel pomeriggio, di un ulteriore taglio dei tassi da parte della Bank of England, che ha portato il costo della sterlina allo 0,1%, oltre ad aver ampliato il programma di iniezione di liquidità da 200 a 645 miliardi di sterline.

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