EUR/USD depresso dai PMI. Pesa il rischio crescita

Acquisti del settore manifatturiero tedesco sotto le attese. La Germania rivede le attese di Pil 2019 a 0,5% (2,1% lo scorso anno). Male gli indicatori PMI zona euro. Moneta unica in calo contro dollaro su rallentamento economico.

euro dollaro Fonte: Bloomberg

Dati PMI al di sotto delle attese, a conferma di una fase di contrazione dell’economia europea. A deludere oltremodo le aspettative è stato il dato della Germania, ove gli acquisti del settore manifatturiero restano al di sotto della soglia di espansione (fissata a 50) da ormai otto mesi.

PMI sotto le attese: male la Germania

Poco dopo la pubblicazione dei dati, l’euro ha iniziato a perdere terreno, scendendo contro dollaro al di sotto della soglia a 1,1260 e testando livelli in area 1,1245.

Ad aprile, l’indice dei direttori degli acquisti tedesco si è attestato a 44,5, sopra i 44,1 di marzo, ma sotto le stime a 45. Leggero miglioramento sul dato relativo alla manifattura dell’Eurozona, salito dal 47,5 della precedente rilevazione all’attuale 47,8 (47,9 le attese).

Meglio hanno fatto i servizi, che in Germania si sono fissati a 55,6, mezzo punto sopra il consensus. La voce è risultata invece in calo se si considera l’intera area euro, a 52,5 contro 53,2.

Eurozona: la paura del rallentamento affonda l’euro

Secondo i dati PMI Markit, che registrano l'umore dei responsabili degli acquisti, l'attività economica della zona euro ha aperto il secondo trimestre con una crescita inaspettatamente rallentata, a causa della debole domanda, al netto del modesto aumenti dei prezzi.

Il sondaggio arriva una settimana dopo che il Governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha confermato nel meeting di aprile la necessità di un sostegno prolungato all’economia dell’Unione, che potrebbe essere implementato ulteriormente in caso di necessità.

EUR/USD al test di 1,1250

Lasciato il livello a 1,1300 attorno al quale il cambio EUR/USD latitava da ormai quattro sedute, la moneta unica è scivolata oltre 1,1250, toccando un minimo di seduta a 1,1240, rientrando quindi entro il range di 1,1255-1,1260.

Il peggioramento dei dati tedeschi è stato confermato ieri dal governo di Berlino, che ha abbassato ulteriormente le stime di crescita della regione per l’anno 2019, portandole a +0,5% contro una stima a +2,1% prevista lo scorso anno. A monte della revisione, il peggioramento della produzione industriale, aggravata dalle tensioni commerciali internazionali.

A proposito, nelle scorse ore il Wall Street Journal ha riportato che i negoziatori dovrebbero riuscire a mettere nero su bianco un accordo tra Stati Uniti e Cina entro l’inizio di maggio, con Washington e Pechino che potrebbero siglare il deal definitivo entro la fine di maggio (presumibilmente il 27). Ciò, ha portato nuovi acquisti sul dollaro, in rafforzamento contro il paniere delle principali valute.

Cina: incognita o opportunità?

In un contesto globale in cui la Cina si conferma regina della crescita, con un Pil anno su anno superiore alle attese a +6,4%, il ministro dell’economia, Peter Altmaier, ha nuovi sgravi fiscali alle imprese volti a riattivare l’attività nazionale. Il miglioramento dei dati cinesi è notizia positiva per Berlino, il cui export in Cina (dati al 2017) ha raggiunto i 95 miliardi di dollari (oltre il 7% dle totale delle esportazioni tedesche), 22,7 dei quali imputabili alla sola vendita di macchine e parti di ricambio.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 74% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. Le opzioni e i certificati turbo sono strumenti complessi che potrebbero generare rapidamente delle perdite. Il vostro capitale è a rischio. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.