FCA, quattro fattori da tenere d’occhio in attesa dei dati sull’ultimo trimestre

Il gruppo italo-americano sconta il rallentamento del mercato automobilistico, ma le vendite reggono

Circolano ancora poche notizie sul quarto trimestre del 2019 per Fiat-Chrysler Automobiles, ma quella poche sembrano relativamente positive. Sembra infatti che le vendite abbiano reagito in maniera abbastanza resiliente al generale rallentamento del settore, grazie soprattutto al buon flusso di forniture – a differenza della principale concorrente, General Motors, che ha dovuto affrontare gli effetti di 40 giorni di sciopero dei dipendenti negli Usa.

Trimestrale FCA: a cosa prestare attenzione?

Il gruppo riporterà i dati dell’ultimo trimestre dell’anno giovedì. Nel frattempo, le stime prevedono un utile per azione a 1 dollaro – meglio rispetto a quello passato, quando le stime erano state pari a 0,97 dollari e il dato reale aveva restituito un utile per azione di 0,9 dollari, ma peggio rispetto all’inizio dell’anno, quanto le stime lo volevano a 1,02 mentre si rivelò 1,19 dollari.

Si calcola tuttavia che, negli ultimi tre mesi del 2019, le vendite siano scese del 2%, segnando quota 542,519 veicoli, di cui il 22,7% veicoli da flotta. Si conferma dunque il trend in calo, comune a tutto il settore: nel 2019, le vendite sono diminuite dell’1%.

Come sono andate finora le vendite per comparto?

Molto positivo il dato sulle vendite del furgoncino Ram (+7% nell’ultimo trimestre, +18% lungo tutto il 2019) e della Dodge Charger (+23% nell’ultimo trimestre e 21% nel corso dei 12 mesi). Bene anche la Jeep Wrangler, dopo un inizio dell’anno difficoltoso, le cui vendite sono aumentate del 6%, sebbene durante l’intero 2019 le stesse abbiano registrato un calo del 5%. Bene infine la Ram ProMaster, + 21% sul trimestre rispetto all’anno precedente.

Male invece il settore Suv, che ha registrato una perdita del 2% sul trimestre e del 5% sull’anno (al mercato non è piaciuto in particolar modo il Cherokee, che ha registrato mancate vendite per il 30% solo nell’ultimo trimestre). Jeep Compass perde invece il 14%, mentre le vendite di Chrysler Pacifica e Dodge Caravan sono diminuite rispettivamente del 17% e 19%.

Quali sono state le conseguenze?

I dati sulle perdite si inseriscono in un contesto di rallentamento del mercato automobilistico statunitense. L’azienda italo-americana è dovuta ricorrere alla chiusura di quattro fabbriche a gennaio, per allinearsi alle richieste dell’inventario. Si tratta della Belvidere (Illinois), che sospenderà la produzione di Jeep Cherokee per due settimane; Windsor (Ontario, Canada), che produce minivan e resterà chiuso sempre per due settimane; infine, Fca chiuderà due fabbriche in Messico, che assemblano Dodge Journey Jeep Compass.

Come stanno reagendo i competitors?

La situazione non è molto più rosea per le altre case automobilistiche. Per Ford si prevedono perdite nelle vendite pari allo 0,6% (1,3% nell’ultimo trimestre), mentre per General Motors si stima addirittura un calo del 5,3% - complici gli scioperi degli operai, che hanno fermato la produzione per 40 giorni e provocato un calo delle vendite in Usa del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come sta andando il titolo FCA?

In attesa dei dati trimestrali, il titoloFca ha osservato un aumento del 2,18%, arrivando a 12,07 euro per azione.

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