Dow Jones in rosso, richieste di disoccupazione Usa ancora record

L’aumento dei casi di Covid-19 e il ritorno a misure di lockdown in alcuni stati del sud-est si ripercuote sul mercato del lavoro: 1,4 milioni di disoccupati in una settimana. Wall Street apre negativa con il Dow a -0,18%

Per la prima volta da circa quattro mesi le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali elaborate dal Labor Department tornano a salire: 1,41 milioni in sette giorni (al 17 luglio), rispetto agli 1,30 milioni registrati la settimana precedente.

Non solo oltre le previsioni degli analisti, dunque (1,30 milioni, 7 mila in meno rispetto all’ultima lettura), ma anche in controtendenza rispetto all’andamento che la curva stava seguendo da quando, nell'ultima settimana di marzo, i nuovi disoccupati raggiunsero la cifra record di 6,87 milioni in una settimana.

Come si spiega il dato?

È da circa 17 settimane che ogni giovedì il numero dei disoccupati risulta superiore al milione di unità, ma il dato non sorprende. Il mercato del lavoro statunitense segue a stretto giro l’andamento della pandemia di Covid-19: i numeri dei nuovi disoccupati sono tornati a scendere nel momento in cui, verso maggio, il regime di lockdown per il contenimento del virus è stato progressivamente allentato; ora che, invece, il numero dei nuovi contagi sembra sempre più fuori controllo (l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che gli Stati Uniti si avviano verso la soglia dei quattro milioni di contagi, per circa 140 mila vittime di Covid-19) e molti stati impongono di nuove chiusure forzate alle attività non indispensabili, si torna a osservare un aumento.

In compenso, il numero delle richieste continue, ovvero dei disoccupati che percepiscono un sussidio da più di una settimana, si conferma in calo: 16,19 milioni, rispetto al dato precedente di 17,30 unità e previsioni a 17,07. Il dato tuttavia si riferisce alla settimana conclusasi l’11 luglio.

Cosa sta facendo il Congresso?

Non solo: in questi giorni gli Usa stanno affrontando un momento particolarmente delicato proprio dal punto di vista dei sussidi federali implementati in primavera per supportare le famiglie colpite dalla crisi. Il pacchetto di aiuti, 600 dollari a settimana per famiglia, si avvicina infatti alla scadenza naturale (fine luglio) e al momento la battaglia all’interno del Congresso su un loro prolungamento è ancora in corso – l’esito non è affatto scontato nonostante ieri sera la maggioranza repubblicana al Senato abbia lasciato aperto uno spiraglio di ottimismo.

Spiraglio durato ben poco: nonostante i repubblicani abbiano accordato un compromesso per cui i sussidi potrebbero scendere a 400 dollari a settimana, manca ancora il voto democratico.

Da dove vengono le richieste di disoccupazione?

La California ha registrato il maggior numero di richieste di disoccupazione pervenute, 292.673, in aumento (di oltre 7mila unità) rispetto alla settimana precedente; non a caso proprio la California ha registrato ieri un record di oltre 12 mila contagi in 24 ore.

Dati negativi anche dalla Louisiana, 31.155 richieste (4.804 in più rispetto alla settimana precedente) e dal Nevada, dove i disoccupati salgono di 4.109 unità, a 18.775 unità. Negli ultimi giorni la Louisiana ha registrato più casi di Covid-19 di quanti ne fossero stato registrati lo scorso aprile, durante il picco della pandemia (ieri 2,771 nuovi contagi) mentre anche in Nevada si contano centinaia (713 mercoledì) di casi al giorno.

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Come hanno reagito gli indici di Wall Street?

Il cattivo dato sui sussidi di disoccupazione, ma anche l’impasse sulle nuove misure fiscali di sostegno alle famiglie e, soprattutto, il galoppare dei nuovi casi di Covid-19 premono sulla Borsa di New York, dove gli indici aprono in rosso. Al momento il Dow Jones perde lo 0,18%, l’S&P500 lascia sul terreno solo lo 0,03% e anche il Nasdaq ritraccia i guadagni di ieri, scendendo dello 0,07%.

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