Btp Futura, si chiude il collocamento: oltre 6 miliardi per il Tesoro

In media, i piccoli risparmiatori italiani hanno investito circa 30 mila euro. Prosegue in rialzo il Ftse Mib, che guadagna lo 0,70% grazie al balzo della produzione industriale di maggio (+42,1%)

Si chiude oggi il collocamento dei Btp Futura, i titoli di stato post-pandemici destinati al pubblico retail in funzione della ripresa economica dell’Italia.

La prima emissione, iniziata lunedì scorso, è stata archiviata con una raccolta totale pari a 6,13 miliardi di euro per 174.318 contratti sottoscritti (nell’ultima giornata sono stati 10.490). Secondo le prime analisi preliminari, i dati portano a un importo medio versato dai piccoli risparmiatori italiani pari a poco più di 30 mila euro – in occasione della sottoscrizione dei tradizionali Btp di maggio, la media del 60% del capitale versato dai risparmiatori si aggirava intorno a 36 mila euro.

Quali sono le caratteristiche del Btp Futura?

L’idea alla base dell’emissione dell’obbligazione è finanziare le misure per la ripresa economica all’indomani della crisi coronavirus. Il Btp Futura prevede tassi cedolari minimi garantiti dell’1,15% per i primi quattro anni, che andranno poi ad aumentare all’1,30% dal quinto al settimo anno e, infine, all’1,45% negli ultimi tre anni.

A breve il ministero delle Finanze annuncerà l’ammontare dei tassi definitivi, che comunque non potranno essere inferiori di quelli minimi. Per ora, si sa solo che il primo resterà di sicuro invariato.

Il Btp Futura prevede infine un “premio fedeltà”, pari all’1% del capitale investito, per chi, comprando il titolo al momento dell’emissione, lo deterrà fino a scadenza. Il premio potrà salire fino al 3%, sulla base della media del tasso di crescita annuo del Pil.

Si calcola il rendimento medio possa essere compreso tra l’1,38% e l’1,58% (tra i maggiori in tutta l’area euro).

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Quale futuro per l'economia italiana?

"Un discreto successo" commenta Pietro Bellotti, Premium Client Manager di IG. "Vuol dire che i risparmiatori italiani ci credono e soprattutto ci tengono ad aiutare. Speriamo anche che le somme raccolte vengano poi impiegate al meglio".

Eppure, mentre il Mef conta le nuove risorse, Bankitalia fa uscire il suo bollettino economico trimestrale. Le notizie non sono niente affatto rassicuranti per l’Italia: l’economia nostrana subirà entro la fine dell’anno una contrazione del 9,5%, sempre di più rispetto alle stime di appena un mese fa (-9,2%) – e questo nello scenario base. La visione più pessimistica si aspetta invece una contrazione fino al 13%, nel momento in cui anche l’Italia dovesse trovarsi a far fronte a una seconda ondata di nuovi contagi da Covid-19.

Resta costante il rimbalzo previsto negli anni successivi, che però sarà graduale: il Pil italiano tornerà a crescere del 4,8% nel 2021 e del 2,4% nel 2022, in attesa che tornino a stabilizzarsi i livelli di domanda e di occupazione in Italia.

Come si sta muovendo il Ftse Mib oggi?

Nonostante un avvio stentato, con la cattiva chiusura dell’Asia a pesare sugli azionari europei, a pochi minuti dalla chiusura della settimana non solo il Ftse Mib, ma tutti gli indici europei segnano valori ben al di sopra della parità.

A guidare gli acquisti tuttavia è Piazza Affari, in rialzo dello 0,77% a 19.665 punti, grazie al rally di Stm (+5,1%, a 25,36 euro) e al rimbalzo di Atlantia che, dopo il tonfo di ieri, al momento guadagna il 2,02% (13,38 euro).

A far ripartire gli acquisti sull’indice di Milano hanno contribuito i dati, rilasciati in mattinata, sulla produzione industriale italiana, che a maggio è scattata del 42,1% - in netto rialzo rispetto al mese precedente, quando aveva subito una contrazione di oltra il 20%.

Con il settore industriale che sembra dunque avviato alla ripartenza, torna la fiducia degli operatori. Unica ombra all’orizzonte resta il giudizio di Fitch sul rating italiano, atteso in serata. Ad aprile l’agenzia di rating aveva mantenuto l’outlook a stabile, abbassando però i rating a BBB- (un gradino dal junk); per quanto già gli analisti di Unicredit non dovrebbero esservi variazioni.

Nel frattempo aumenta lo spread, che sale del 2,08% a 170 punti.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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