Borsa italiana schizza a oltre il 17% dopo rassicurazioni da Francoforte

Non si escludono ulteriori misure da parte della Bce per fronteggiare il coronavirus – e le quotazioni sul Ftse Mib tornano a guadagnare: Poste +23%, Juventus +19,8%

Per Philip Lane, capo economista della Banca centrale Europea, Francoforte è pronta a superare temporaneamente, nelle situazioni di emergenza, i limiti sugli acquisti dei titoli di Stato dei vari Paesi, sulla base delle rispettive alle quote di capitale: è stato abbastanza per ridare fiducia agli indici europei, che sono tornati a salire dopo il drammatico crollo di ieri, seguito alle parole di Christine Lagarde.

Come ha reagito il Ftse Mib dopo le misure anti-coronavirus?

Su Piazza Affari, la notizia che la Bce non avrebbe effettuato alcun taglio dei tassi (come ampiamente previsto dagli analisti) e, soprattutto, l’accenno allo spread (“non siamo qui per chiudere gli spread”), è stata il preludio al crollo più grave mai registrato sugli indici italiani: ieri, il Ftse Mib ha chiuso a -16.9%.

Già all’apertura della sessione i listini sono invece tornati a guadagnare. Dopo la decisione, da parte della Consob, del divieto temporaneo delle vendite allo scoperto su 85 titoli (solo per oggi), e un’iniziale chiusura per eccesso di rialzi, il Ftse Mib viaggia ora in rialzo del +17%, a 17.433,81 punti.

Cosa ha detto Lane?

Il capo economista è intervenuto dopo le parole di Lagarde, assicurando che un taglio dei tassi da parte della Bce non è comunque escluso. Le misure di ieri, ovvero un aumento del programma di Quantitative Easing a 120 miliardi e condizioni più agevoli ed immediate per l’accesso ai finanziamenti da parte delle banche centrali, sono infatti state percepite come troppo timide da parte dei mercati, affamati piuttosto di azioni shock come quelle della Federal Reserve o della Bank of England – che comunque non sono state in grado di riassorbire le perdite: l’ultima dell’istituto centrale Usa, un’iniezione di liquidità per 1.500 miliardi di dollari, è riuscita a provocare solo un temporaneo rialzo, con Wall Street che comunque è rimasta in zona rossa fino alla chiusura, ieri sera, a -9,9%.

Segue un andamento altalenante lo spread, nonostante il tentativo da parte di Lane di alleviare la tensione: secondo il capo economista, la Bce “si assicurerà che gli elevati spread che vediamo in risposta all'accelerazione della diffusione del coronavirus non minino la trasmissione” della politica monetaria. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi segna ora 217 punti.

Quali titoli stanno andando meglio sul Ftse Mib?

Tutti i titoli del listino italiano segnano rialzi. In cima alla lista Poste Italiane (+23,6%), Recordati (+21,7%), Juventus (+19,85%). Molti titoli son ostati sospesi per eccesso di rialzo.

E gli indici europei?

In coda a Piazza Affari, ma comunque in netto rialzo, anche gli altri indici, in maniera quasi speculare ale chiusure di ieri: il Dax segna infatti +8,45%, Cac 40+9,25%, bene anche Londra con un rialzo dell’8,5% e Madrid, a +12,9%.

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