Azioni Ubi e Intesa in rialzo: in arrivo risultati Opas insieme a trimestrale

L'offerta di scambio e acquisto si è conclusa con un successo per il gruppo torinese, che acquisisce oltre il 90,2% delle azioni di Ubi. Atteso ora il prezzo ufficiale di concambio, in arrivo con i dati dell’ultimo trimestre

L’offerta pubblica di scambio, diventata poi scambio e acquisto, di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca si è rivelata un successo, con buona pace degli azionisti storici dell’istituto bergamasco, che infine non hanno potuto che cedere alle pressioni di Ca’ de Sass: 90,21% di adesioni, a conclusione di un percorso che risaliva alla fine di febbraio e che, secondo i vertici di Intesa, porterà alla creazione di “una nuova realtà in grado di ricoprire il ruolo di leader nello scenario bancario europeo”.

Il tutto a pochi giorni dalla pubblicazione dei conti trimestrali, previsti per il prossimo 4 agosto: lo stesso giorno in cui saranno resi noti i dati definitivi dell’Opas.

Qual è il risultato dell'offerta?

Un successo “oltre ogni aspettativa” per gli analisti di Equita. Le azioni portate in adesione all’offerta sono 1.031.956.527, dopo aver vinto anche le rimostranze dei gruppi di azionisti più ostili alla fusione.

I principali soci bresciani, dieci giorni dopo l’avvio dell’offerta (il 6 luglio) iniziano ad aderire all’offerta, proprio a ridosso dell’annuncio di Intesa di aumentare l’offerta con un corrispettivo in contanti di 0,57 euro cash per ogni azione (equivalente a 652 milioni di euro).

Il 28 luglio le adesioni erano al 71,9%, superando la soglia di successo (66,67%): è il momento in cui anche il Car, che costituiva circa il 18% del capitale Ubi e fin dall’inizio si era scagliato contro l’operazione, definendola “ostile” e giudicando che a guadagnarne sarebbe stata solo Intesa, getta la spugna e aderisce all’offerta; due giorni dopo le adesioni salgono al 75,68%.

Cosa succede ora?

La vittoria è ormai conclamata, anche se per i risultati ufficiali bisognerà aspettare martedì 4 agosto. Mentre l’amministratore delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, si prepara a rassegnare le dimissioni, e l’intero consiglio d’amministrazione ad essere rivoluzionato, davanti a Intesa si apre ora il meccanismo dell’obbligo di acquisto del flottante.

Con oltre il 90% delle adesioni, ma al di sotto del 95%, scatta infatti la cosiddetta Opa residuale: il gruppo guidato da Carlo Messina potrà lanciare una nuova offerta per accaparrarsi il resto del flottante ancora in mano agli azionisti Ubi di minoranza.

Mentre da una parte si procede dunque con il delisting di Ubi Banca da Piazza Affari, dall’altra Intesa ha annunciato di voler procedere con l’acquisizione del flottante residuo alle stesse condizioni dell’offerta (17 azioni Intesa ogni dieci Ubi e 0,57 euro per azione) o, in alternativa, di corrispondere ai soci Ubi che non vorranno aderire un prezzo che si aggira intorno ai 3,50 euro.

“Grande successo per intesa, chiusa Opas al 91% che crea un colosso a livello europeo. È stata decisiva la modifica dell'offerta in corso d'opera con l'aggiunta di un corrispettivo cash per gli azionisti Ubi” è il commento di Pietro Bellotti, Premium Client Manager di IG.

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Come si stanno muovendo le azioni di Intesa Sanpaolo?

Al momento, le azioni di Intesa Sanpaolo avanzano dello 0,32%, a 1,74 euro per azione – il che si tradurrebbe in un concambio implicito pari a 2,019 euro, presupponendo dunque che le quotazioni Ubi valgano 3,55 euro, mentre invece nelle ultime ore hanno raggiunto un massimo di 3,80 euro, un rialzo intraday fino all’11,1%.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

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