Azioni Poste Italiane in rialzo, tre fattori da tenere d’occhio prima dei conti trimestrali

Buone prospettive per i comparti Assicurazioni e Mobile, attesi invece in calo i ricavi per i servizi finanziari: previsioni contrastanti per i dati trimestrali di Poste Italiane

In una Piazza Affari in netta ripresa, dopo il tonfo dei giorni scorsi dovuto allo shock del coronavirus, tra le azioni che stanno osservando i rialzi maggiori ci sono quelle di Poste Italiane. Eppure l’azienda, che presenterà i risultati dell’ultimo anno finanziario venerdì prossimo, non è andata esente dal crollo degli ultimi giorni: da venerdì scorso, quando la notizia dell’arrivo del coronavirus in Italia ha provocato forti ribassi sul mercato azionario, ha infatti perso oltre il 19%.

Le previsioni per l’ultimo trimestre 2019

Poste Italiane chiuse gli ultimi tre mesi del 2018 con un ricavo netto pari a 2.949 milioni di euro: per il 2019, il consensus prevede tuttavia un ribasso a 2.844 milioni e un profitto operativo pari a 138 milioni – comunque un bel balzo in avanti, rispetto al negativo di nove milioni con cui aveva chiuso gli ultimi tre mesi del 2018.

Scendono anche i profitti netti, a 1.182 milioni rispetto ai 1.339 del 2018, e l’utile per azione, da 1,07 euro a 89 centesimi.

Nei diversi comparti, si stima un ricavo di 939 milioni per l’area Poste e Pacchi (nel 2018 era stato ari a 991) e 1.301 milioni per l’area Servizi Finanziari (erano stati di 1.377 l’anno precedente); in aumento invece l’area Assicurazioni 426 milioni (rispetto ai precedenti 422) e il comparto Business e Mobile, 179 milioni rispetto ai 158 del 2018.

D’altra parte, gli analisti non sono concordi: da Mediobanca si alzano voci che prevedono un buco a chiusura del quarto trimestre pari a 37 milioni, a causa di ricavi stimati pari a 2.781 milioni di euro e un utile operativo in negativo di 19 milioni.

Quanto vale il dividendo di Poste Italiane?

Grande attesa per l’annuncio del dividendo da distribuire agli azionisti che, secondo altre previsioni (meno recenti), passerebbe da 0,44 euro a 0,46.

L’aumento del dividendo è sotto i riflettori da mesi. Poste Italiane ha iniziato a corrispondere il dividendo da quattro anni, investendovi il 54% dei profitti per una cedola passata da 0,34 euro nel 2016 a 0,44% nel 2018 (un aumento di circa il 6,7%).

D’altra parte, il trend di crescita è legato in gran parte all’aumentare dell’utile per azione che, appunto, nel 2019 potrebbe aver subito un ribasso.

L’andamento del mercato

Salvo il recupero di oggi, spinto dalle prospettive di stimoli economici concordati a livello globale dal vertice straordinario del G7, sono stati giorni difficili per il mercato azionario italiano.

In una settimana l’Italia è passata dai primi tre contagi di coronavirus, venerdì scorso, all’essere il terzo paese al mondo per numero di persone infette (dopo Cina e Corea del Sud). I provvedimenti adottati per contenere il contagio stanno avendo pesanti ripercussioni sull’economia del paese e i listini nelle ultime ore hanno osservato cali che non si vedevano dai tempi della crisi del 2008. Dall’inizio dell’emergenza sono stati bruciati oltre 500 miliardi di dollari sulle Borse mondiali; il Ftse Mib è arrivato a perdere dal 4% al 5%, con il settore dei trasporti tra quelli più colpiti.

Come stanno andando le azioni Poste Italiane?

Dopo il rimbalzo di stamattina, Poste Italiane al momento conduce gli scambi su Piazza Affari, con un rialzo del 4,64%. Le azioni attualmente viaggiano a quota 9,70 euro, dopo aver raggiunto un massimo a 9,78 euro.

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