Stagione trimestrali a Piazza Affari: banche in calo, pesa il taglio della crescita italiana

Conti del primo trimestre: è il momento degli istituti di credito… e della Commissione europea. Indice bancario in rosso dopo il taglio delle stime sull'Italia per il biennio 2019-2020. Domani Ubi, Banca Generali e Poste Italiane.

Trimestrali a Piazza Affari: è il momento delle banche e... della Commissione europea. In un giornata interlocutoria per i listini mondiali, successiva ai ribassi generalizzati di lunedì, l’ennesimo taglio sulle stime di crescita italiane ha affossato le realtà del credito locale, impegnate nella settimana delle trimestrali.

Banche Italia: conti del primo trimestre 2019

Ad inaugurare la nuova stagione dei conti sono state in mattinata FinecoBank, Intesa Sanpaolo eBanca Mediolanum: la prima, con utili netti aggiustati in crescita del 6,1% e ricavi totali a rialzo dell’1,8%; la seconda, con profitti e proventi in calo (rispettivamente a -16% e -8,8%) ma superiori al consenso; la terza con un balzo dell’utile consolidato del 21% ed un margine operativo a +43%.

Commissione Ue: nuovo taglio alle stime Italia

A Piazza Affari si sono però scatenate le vendite, aggravatesi dopo la revisione delle stime di Primavera operata dalla Commissione europea sulle stime dell’economia italiana. Crescita del Pil in calo dallo 0,9% del 2018 allo 0,1% del 2019, il più basso livello di tutta l’area euro e di tutta l’Unione, seguita dallo 0,5% della Germana (1,4% lo scorso anno). Male la voce degli investimenti, giù dello 0,3% dopo un +3,4% 2018.

Preoccupa inoltre la previsione sulla disoccupazione, in risalita al 10,9%, nonostante la recente rilevazione in calo al 10,2%. Infine, risultati più grevi sul fronte del rapporto deficit /Pil e debito /Pil, le cui stime di fissano oggi rispettivamente al 2,5% e al 133,7% (contro precedenti 2,1% e 132,2%).

Trimestrali a Piazza Affari: raccomandazioni e stime

Immediata la reazione del paniere FTSE Italia All Share Banks, che ha allungato i ribassi nel pomeriggio fino a perdere oltre due punti e mezzo percentuali. Sul listino di Milano, maglia nera a Fineco, che raggiunge il -7,5% sui timori che Unicredit possa accelerare sui tempi di cessione della quota di capitale della banca. Male anche Unicredit, in rosso di oltre tre punti percentuali, in attesa dei risultati trimestrali che il gruppo rilascerà al mercato giovedì 9 maggio.

Ribasso nell’ordine del 2,6% anche per Intesa Sanpaolo, i cui risultati, nonostante la rilevazione al di sopra delle aspettative, hanno deluso gli operatori che dalla prima banca italiana si aspettavano numeri più soddisfacenti.

Nel calendario delle trimestrali bancarie italiane spiccano domani i nomi di Ubi (oggi in calo del 2,5%), Banca Generali(a -0,5%) e Poste Italiane (al di sopra della parità in area +0,3%).

Giovedì 9 maggio rilasceranno i conti Unicredit, Bper Banca (negativa a -1,55%), Credito Emiliano (-1,7%) e Mediobanca (giù dello 0,7% a Piazza Affari).

Infine, venerdì 10 maggio, sarà la volta della holding finanziaria di casa Agnelli, Exor.

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