Société Générale: utili in linea con le attese. Taglio dei target 2019. Male investment e corporate banking

Utili netti 2019 a 3,9 miliardi di euro, in linea con le attese. Ricavi in calo (-6,3%). Obiettivo: consolidamento e dismissione attività non core. Titolo SocGen volatile sul listino di Parigi

Fonte: Bloomberg

Europa Banca UniCredit

Utili 2018 in linea con le attese e in miglioramento rispetto al 2017; peggiorano però i target 2019, dopo un quarto trimestre debole, condizionato dalle difficoltà economiche e dal calo delle attività di investment e corporate banking.

SocGen: contri trimestrali 2018 in chiaroscuro

Il gruppo francese ha concluso il 2018 con utili netti a 3,9 miliardi di euro, contro un dato relativo all’esercizio precedente a 2,8 miliardi. L’ultimo periodo dello scorso esercizio SocGen ha registrato una crescita dei profitti netti a 624 milioni, nove volte tanto i profitti del Q4 2017, a 69 milioni.

Bene gli utili operativi, in rialzo del 33% a 1,11 miliardi di euro su base annua.

A calare è stato invece il fatturato, seppur in linea con le stime di mercato: i ricavi dell’istituto nel quarto trimestre sono scesi del 6,3%, a 5,93 miliardi di euro, a causa di una congiuntura economica poco favorevole. Tale peggioramento ha portato SocGen a rivedere complessivamente i propri target di redditività futura, atteso al 2020 entro un range del 9-10%, contro una precedente stima dell’11,5%.

Già tre settimane fa, Société Générale aveva lanciato il proprio warning sui ricavi da servizi di investimento nel Q4 2018, rivisti in calo del 20%.

La banca francese, coerentemente coi dati presentati, prevede inoltre di mancare l’obiettivo di crescita del fatturato al tasso del 3%.

SocGen: piano di consolidamento del business

In ottica di consolidamento e tutela della redditività aziendale, SocGen ha annunciato di voler intensificare i propri piani di dismissioni, puntando a liquidare il 6-7% degli asset totali.

Sul finire del 2018, l’istituto francese ha portato a termine la cessione di diverse controllare straniere (in primis quelle in Belgio, Bulgaria, Serbia, Moldavia e Sud Africa), pianificando la vendita di ulteriori basi operative in mercati di piccole dimensioni, ove si rende difficile la creazione di sinergie infragruppo.

Il titolo Societe Generale ha aperto le contrattazioni di giovedì in fase di deciso rialzo (a ridosso dei 27,80 euro per azione, oltre il 4,5%), sul riassorbimento dei timori legati alla possibilità di un aumento di capitale delle banca (nonché di una possibile aggregazione con Unicredit). Le azioni della banca hanno quindi svoltato in territorio negativo, al di sotto die 26 euro per azione, per riportarsi poi sulla soglia della parità.

Secondo il Ceo di Société Générale, Frédéric Oudéa, nel Vecchio Continente non accadrà niente di particolare sul fronte del consolidamento bancario, sebbene vi siano “troppe banche in Europa”.

"La priorità” ha puntualizzato Oudéa “è migliorare la redditività strutturale della banca", ha detto il banchiere durante la conferenza stampa sui conti trimestrali.

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