SocGen al 5% di Assicurazioni Generali. Francesi in linea con Caltagirone e Del Vecchio

Consob comunica le partecipazioni rilevanti: sale la quota di Société Générale nelle Assicurazioni. Titoli del comparto bancario poco mossi. Prese di profitto su Banco BPM, Sper banca ed Ubi. FTSE Mib attorno alla parità.

Fonte: Bloomberg

Société Générale al 5% di Generali, una mossa che permette alla francese di mettersi sul medesimo livello del Gruppo Caltagirone, al 5,01%, e Delfin (gruppo Leonardo Del Vecchio) al 4,87%.

La notizia arriva da Consob che, in una comunicazione sulle partecipazioni rilevanti, ha incluso l’operazione franco-italiana che avrebbe avuto luogo lo scorso 11 marzo.

Il capitale del colosso assicurativo di Triste diviene quindi sempre più serrato: fanno parte dell’azionariato di Generali, Mediobanca, con una quota del 13% circa, ed Edizione srl (gruppo Benetton), con una quota del 4%. Gli investitori istituzionali pesano il 41,23% del capitale; il 24% resta in mano ad investitori retail; la quota rimanente si divide infine tra investitori “altri”. Complessivamente la capitalizzazione di mercato di generali si attesta a 25,13 miliardi.

La notizia di una entrata a gamba testa di SocGen arriva in un periodo interessante per l’istituto, attorno al quale circolano rumors di una possibile operazioni di finanza straordinaria con una big del comparto bancario italiano. Nel caso di specie, si vocifera della possibile fusione italo-francese tra SocGen ed Unicredit, da contestualizzarsi all’interno di un costrutto europeo che mira al consolidamento del comparto. Unicredit, dal canto suo, una parte di Francia l’ha già acquisita con l’ingresso di Jean Pierre Mustier a capo dell’azienda. E se ai due istituti se ne aggiungesse un terzo?

In una giornata poco mossa, leggermente al di sopra della parità, anche l’indice del settore bancario italiano fluttua attorno allo 0%, col +0,3% di Generali ed il -0,3% di UniCredit. Male Banco Bpm (-1,4%), seguito da Bper Banca ed Ubi Banca (in calo tra lo 0,7 e lo 0,9%), che risentono della prese di profitto dopo i rialzi di ieri.

Le banche hanno beneficiato ieri dall'ipotesi di un rinnovo delle garanzie pubbliche sulla cartolarizzazione delle sofferenza bancarie (GACS), che potrebbe ricevere l'approvazione già entro la prossima settimana.

Questa sera, a mercati chiusi, l'agenzia di rating americana Moody's si esprimerà circa il merito creditizio dell'Italia, dopo il taglio di un nodo, a Baa3, ad un passo dal livello spazzatura, deciso lo scorso ottobre. L'outlook allora era stato fissato a stabile.

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