Settore lusso: chiave del successo? La diversificazione. Pesa il giudizio di Morgan Stanley

LVMH differenzia le proprie linee di business ed acquisisce gli hotel Belmond. Un deal da $2,6 miliardi. Il titolo cala però dopo il giudizio di Morgan Stanley, che rettifica la view sul comparto lusso e sulle principali firme: taglio di stime per Ferragamo, Tod's, Hugo Boss e Swatch. Migliorano Prada, Kering e Hermes.

LVMH
Fonte: Bloomberg

LVMH acquista gli hotel di Belmond ed arricchisce la propria offerta societaria: al prestigio di Louis Vuitton, Bulgari e Fendi, controllate dalla firma francese, si aggiunge ora il lusso della villeggiatura.

Dopo l’annuncio di venerdì, che consolida l’idea di un marchio intenzionato ad attestarsi sul mercato, il titolo sconta oggi la view negativa di settore rilasciata da Morgan Stanley, secondo cui le spese in beni di elevato standard da parte della Cina, primo acquirente mondiale del comparto lusso, cresceranno ad una cifra (high-single digit) nel periodo 2019-2020, con variazioni inferiori a quelle a doppia cifra del periodo 2012-2018 (low-double digit). Donne e giovani dovrebbero confermarsi protagonisti indiscussi della crescita futura.

Il costo complessivo dell’operazione posta in essere da LVMH si attesta a 2,6 miliardi di dollari, da completarsi entro giugno 2019. L’ingresso del gruppo in un nuovo comparto di mercato, quello degli hotel, va a differenziare le fonti di business di LVMH, diversificando la natura dei ricavi ma non quella del gruppo, improntato a moda e lusso.

Proprio la diversificazione delle linee di business potrebbe essere, a fronte dell’analisi condotta da Morgan Stanley, l’arma vincente per affrontare i futuri rallentamenti di mercato: tra i più colpiti da un eventuale calo della domanda compaiono infatti i settori più tradizionali delle scarpe, dell'abbigliamento maschile e degli orologi (che dovrebbero registrare comunque crescite ad una cifra nel quinquennio a venire).

Per contro, il prossimo futuro dovrebbe essere più che positivo per gli accessori (passibili di variazioni a rialzo a due cifre al 2022).

A fronte delle dinamiche future, Morgan Stanley ha rettificato il proprio giudizio sulle principali firme di mercato: taglio di stime di crescita e fatturato per Ferragamo (passata da equal-weight ad underweight, con target price da 18 a 16,5 euro), Tod's (con un target ridotto da 55 a 37 euro ed un rating ad underweight), Hugo Boss (da 61 a 51,5 euro per azione) e Swatch .

Migliora invece la view su Prada (promossa da underweight ad equal-weight, con target a 27 da precedenti 33 dollari), Kering e Hermes.

In cima alla classifica di Morgan Stanley, LVMH e Moncler "grazie al momento molto positivo del marchio e ad una valutazione attraente".

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