S&P spinge i titoli bancari: BPM, Ubi e Intesa in cima al FTSE Mib. Spread in calo

Standard & Poor’s conferma il rating BBB, due gradini sopra il livello junk, con outlook negativo. Resta il rischio politico; si guarda alle elezioni europee. Azioni settore bancario positive a Piazza Affari. Spread sotto 260bp.

Piazza Affari Fonte: Bloomberg

FTSE Mib positivo sul rialzo del settore bancario, che guadagna oltre l’1,8% dopo il giudizio di Standard & Poor’s. Venerdì sera a mercati chiusi l’agenzia americana ha lasciato invariato il merito creditizio dell’Italia, confermando il rating BBB, due gradini sopra il livello spazzatura, con outlook ancora negativo. Secondo gli esperti, la debolezza dell’economia italiana, finita in recessione tecnica a fine gennaio, sarebbe in parte legata alla volatilità della domanda esterna e potrebbe perdurare per tutto il 2019.

Banche Italia in rialzo sul giudizio S&P

Mentre si discutono i parametri di valutazione utilizzati da S&P, gli istituti del credito italiani beneficiano degli acquisti: a poco più di un’ora dall’avvio degli scambi Banco BPM cresce del 3%, seguito dal 2,5% di Ubi banca e dai rialzi di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bper Banca, attorno al +2%.

Bene anche lo spread, il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi, in calo oggi dell’1,2% al di sotto dei 260 punti base. Il rendimento del bond decennale del Bel Paese è sceso al 2,56% circa, sui minimi da due settimane.

Standard & Poor's: rischio politico italiano alto

A latere della decisione presa, gli esperti di S&P hanno rimarcato le proprie preoccupazioni sulla situazione italiana e sulla sostenibilità del settore bancario, a causa di “un marcato deterioramento delle condizioni finanziarie esterne”. A ciò si andrebbero a legare i “continui cambiamenti politici”, che potrebbero indebolire “il potenziale di crescita” italiano.

Proprio a livello politico, l’attenzione è già proiettata al prossimo 23-26 maggio, quando il voto alle elezioni europee cambierà i pesi all’interno del Parlamento, l’unico organo eletto direttamente dal popolo, che detiene il potere esecutivo assieme col Consiglio dell’Unione europea.

Secondo S&P l’Italia potrebbe andare incontro ad un cambio di governo, in carica da circa un anno.

Settore bancario: trimestrali a Piazza Affari

Banco BPM rilascerà i propri dati trimestrali il prossimo lunedì 6 maggio, seguito dai risultati di Intesa Sanpaolo, FinecoBank (7 maggio) ed Ubi Banca (8 maggio). Giovedì 9 sarà invece la volta di Unicredit, BperBanca e Mediobanca.

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