Prezzo azioni Unicredit: previsioni e target price sul gruppo di Gae Aulenti

Unicredit incassa circa un miliardo di euro collocando il 17% della quota di capitale in FinecoBank: cede 103,5 milioni di azioni ad un prezzo di 9,80 euro l’una. Piazza Affari in attesa della trimestrale. Raccomandazioni buy.

Borsa Italiana Fonte: Bloomberg

Unicredit mette in cassa circa un miliardo di euro, collocando il 17% della propria quota di capitale in FinecoBank alla vigilia dei risultati trimestrali. Alla luce di tale operazione, il gruppo di piazza Gae Aulenti cede al mercato 103,5 milioni di azioni, ad un prezzo di 9,80 euro l’una.

Unicredit cede il 17% di FinecoBank

Il secondo istituto del credito italiano guidato dall’Ad, Jean Pierre Mustier, stima che l'alleggerimento della partecipazione in Fineco avrà impatto positivo sul Common equity tier 1 nel secondo trimestre, e si sostanzierà in 21 punti base (a fine 2018, il Cet1 ratio di Unicredit ha raggiunto il 12,07%). Era stato lo stesso Mustier, una volta salito alla guida del gruppo, a disporre nel 2016 la vendita in due tranches del 30% delle quote di Unicredit in Fineco, lasciando nelle mani di Gae Aulenti il restante 35%.

Il prezzo definito a 9,80 euro per azione incorpora uno sconto del 4,4% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura di Fineco precedente all’annuncio, per un corrispettivo di 1.014 milioni. Il regolamento dell’offerta sarà rilasciato venerdì 10 maggio.

Unicredit, Fineco e le nuove opportunità

All’alba dell’annuncio, l’Ad di FinecoBank, Alessandro Foti, ha dichiarato di non esser interessato a crescere per linee esterne, né a prender parte al processo di M&A che interessa il settore. Il comunicato congiunto pubblicato dalle due banche qualche ora prima la finalizzazione del piano ha evidenziato come tale azione debba esser letta in un’ottica di opportunità: in tal modo FinecoBank potrà operare come società pienamente indipendente dal punto di vista della regolamentazione, della liquidità e dell’operatività; Unicredit, dal canto suo, otterrà risorse fresche da impiegare in nuovi progetti e nel consolidamento patrimoniale.

Azioni Unicredit in attesa della trimestrale

Con un avvio di seduta moderatamente al di sopra della parità, Unicredit rilascerà domani i risultati relativi al primo trimestre 2019. L’attesa degli operatori è alta, specie a fronte del paragone che molti operatori hanno iniziato a fare dopo la pubblicazione dei conti di Intesa Sanpaolo, con profitti e proventi operativi in calo (rispettivamente a -16% e -8,8%) ma superiori al consenso.

Sul merito dei due gruppi la scorsa settimana si era espresso Berenberg, che alla vigilia dei risultati trimestrali ha abbassato il prezzo obiettivo di Intesa a 1,85 euro per azione (-20% sui prezzi correnti) e giudizio sell. Giudizio positivo invece su Unicredit, rivista in acquisto con target price a 19 euro per azione.

Unicredit: raccomandazioni e performance

La posizione di Berenberg risulta in linea con il parere degli analisti di mercato, all’85% concordi su un posizionamento buy (37% dei quali in strong buy). Ai valori attuali, Unicredit ha registrato a partire da inizio anno una performance del 17%, oltre l’indice FTSE Mib (in area +16%), con picchi massimi toccati attorno alla metà di aprile, quando il prezzo ha raggiunto il massimo 2019 a 13 euro per azione. Al pari dell’intero settore bancario italiano, la performance di Unicredit si tinge invece di rosso se raffrontata ad un anno fa, in calo del 35%.

Titolo Unicredit: target price e stime

In base al giudizio degli analisti censiti da Reuters, il target price medio di Unicredit si fissa oggi a 15,30 euro per azione, con un valore mediano a 15,20 euro. A febbraio Deutsche Bank ha fissato il prezzo obiettivo del gruppo a 15,00 euro; HSBC a 16 euro; Morgan Stanley a 15,30 euro.

Secondo le attese di Mediobanca, Unicredit dovrebbe presentare utili netti per 1,389 miliardi, superiori rispetto al consenso di 1,25 miliardi e ai risultati del medesimo periodo 2018 (a 1,11 miliardi). Per gli esperti il margine di intermediazione di Unicredit dovrebbe attestarsi a 2,645 miliardi, oltre il consenso di 2,677 miliardi e sopra i precedenti 2,636 miliardi. Reuters prevede un utile per azione (eps) a 0,42 euro.

La conference call è in programma giovedì 9 maggio alle ore 10:00.

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