Prezzo azioni CNH Industrial: 5 punti di attenzione in una giornata no

Titolo CNH trascinato a ribasso dalle vendite sul ripristino dei dazi alla Cina da parte degli Stati Uniti. Raccomandazioni buy sul gruppo; prezzo target a 12,80 euro. Domani i risultati trimestrali. In agenda anche conti Ferrari.

Piazza Affari Fonte: Bloomberg

CNH Industrial perde terreno in attesa dei risultati trimestrali, in una giornata caratterizzata dal colore rosso sui principali listini finanziari. La decisione del Presidente americano Donald Trump di alzare le tariffe sull’import cinese dal 10 al 25% ha spinto in territorio negativo le principali piazze mondiali, con effetti immediati sul prezzo del petrolio, sceso di oltre due punti percentuali. Le vendite generalizzate non hanno risparmiato Piazza Affari (-2%), specie per quei settori più direttamenti collegati al business sino-americano: automotive, tecnologico ed energetico.

A contendersi di prima mattina la maglia nera a Piazza Affari sono state le tre big di casa Agnelli CNH, Fiat ed Exor, arrivate a perdere, assieme con STMicroelectorincs, tra il 3,5 e il 4,5%.

Trimestrale Fca prima di CNH: stime 2019

Dopo che Fca ha archiviato la scorsa settimana un primo trimestre 2019 con risultati in calo, ma in linea coi target d’esercizio annunciato dall'azienda, il mercato guarda ora ai conti che CNH rilascerà domani, assieme ai numeri di Ferrari. L'Amministratore delegato della realtà italo-americana, Mike Manley, ha dichiarato che il primo trimestre "resterà il più debole di tutto il 2019"; l'Ad non è parso preoccupato né dal calo delle vendite del 14% sul mercato statunitense (sul quale non si esclude l'imposizione di nuove tariffe al settore auto), né del calo del 10% dei ricavi nella zona Emea (penalizzato dalle nuove disposizioni europee sulle emissioni di CO2, che imporranno ai grandi player di settore di rivedere la propria gamma d'offerta prima del 2020).

Conti CNH Industrial: eps e stime di ricavi

Guardanto a CNH Industrial, tra le voci cui gli investitori presteranno maggiore attenzione domani (la earnings call con gli azionisti è attesa per le ore 15:30) vi sono gli utili per azione (eps, dopo la revisione a rialzo delle previsioni per il prossimo esercizio), nonché i livelli di indebitamento, piuttosto elevato in relazione all’Ebitda.

Secondo il consensus, nel primo periodo 2019 CNH presenterà un eps in crescita del 7% circa a $0,15, al di sotto di $0,21 del trimestre precedente e con un potenziale di rialzo a giugno a $0,3. Per l’anno fiscale in corso, le attese si fissano a 86 centesimi di dollaro per azione, con una crescita tra 0,91 e 0,96 dollari nel prossimo esercizio.

I ricavi annuali per l’anno in corso sono previsti in aumento del 7,5%. Per quanto riguarda il prossimo anno, la crescita dovrebbe invece essere dell'8,14. Al momento, il gruppo industriale presenta un Roe del 23,2%, superiore alla media dell’11,6% di settore.

CNH Industrial: raccomandazioni e target price

A livello di raccomandazioni, gli analisti della piattaforma Reuters presentano solo posizioni di buy e strong buy. Rispetto ai valori correnti di mercato, oggi attorno a 9,30 euro per azione, in calo del 3,8% sulla chiusura di venerdì (sopra 9,65 euro), il target price medio di CNH si fissa oggi a 12,80 euro per azione, stabile rispetto allo scorso mese. Il valore mediano si fissa invece poco sotto a 12,55 euro.

Azioni CNHI: la performance a Piazza Affari

Il gruppo, che ha staccato un dividendo da 0,18 euro lo scorso 23 aprile (pagamento 2 maggio), mostra oggi una capitalizzazione di mercato da 13,08 miliardi. Il titolo a Piazza Affari registra oggi una variazione ytd del +18,50%, con una performance a un anno del -12%, sulla quale hanno pesato il timore di guerra commerciale, il rallentamento dell’economia cinese, il calo del settore auto e, in generale, del comparto industriale.

CNH: trimestrale positiva dopo Caterpillar?

CNH ha chiuso il 2018 con ricavi complessivi in crescita a 29,7 miliardi (+7,6%). Due settimane fa la rivale statunitense Caterpillar ha annunciato utili trimestrali in crescita a 2,94 dollari per azione, sopra i $2,82 dell’analogo periodo 2018, oltre il consenso Bloomberg a $2,85.

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