Nuova maxi multa a Google. Violata la concorrenza. In due anni, 8,2 miliardi di euro in sanzioni

Dalla Commissione europea nuova multa al colosso di Alphabet: 1,49 miliardi di euro per abuso di posizione dominante. Azioni Google sull'indice Nasdaq positive, sui massimi da ottobre 2018.

Fonte: Bloomberg

La Commissione europea torna a farsi protagonista, ancora una volta con una maxi multa da 1,49 miliardi di euro ad un colosso della tecnologia a stelle e strisce. A cadere sotto la violazione delle norme dell’Antitrust Ue, Google, che avrebbe abusato della propria posizione dominante, imponendo alcune clausole restrittive ai contratti sottoscritti con diversi siti web di terze parti, che impedivano ai concorrenti di Google di inserire i propri annunci su loro siti.

Google: una storia di multe

Il colosso non è nuovo a sanzioni di questo genere: con oggi, l'Antitrust europeo punisce per la terza volta il gigante delle ricerche via web, dopo le decisioni prese nel giugno 2016 e nel luglio 2018. Complessivamente, la cifra versata da Google all’Europa si aggira attorno agli 8,2 miliardi di euro.

In una dichiarazione, la Commissaria alla Concorrenza Ue, Margrethe Vestager, ha spiegato le ragioni della multa, comminata per “abuso di Google della propria posizione dominante nel mercato dell'intermediazione di annunci nella ricerca online".

Google si impegna con l'Europa

"Siamo da sempre d'accordo sul fatto che mercati sani e prosperi siano alla base dell'interesse comune” è stato invece il commento di Kent Walker, senior vice president Global Affairs di Google. “Abbiamo già introdotto una serie di cambiamenti ai nostri prodotti per rispondere meglio alle preoccupazioni della Commissione. Nei prossimi mesi introdurremo ulteriori aggiustamenti volti ad incrementare la visibilità dei nostri concorrenti in Europa".

Poco mosse le azioni sull’indice Nasdaq di New York, che aprono le contrattazioni mercoledì al di sopra della parità, in area +0,6%, sui massimi da inizio ottobre 2018.

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