Nexi (ex CartaSì) debutta a Piazza Affari: 3 cose da sapere sull'Ipo dell'anno

Prima giornata col segno rosso in Borsa Italiana per Nexi, la società di pagamenti online oggi al debutto. Prezzo di collocamento: 9 euro; capitale raccolto: fino a 2,3 miliardi. Jerusalemi: credo che Nexi sbarcherà sul Ftse Mib.

Piazza Affari Fonte: Bloomberg

Debutto col segno meno a Piazza Affari per la società di pagamenti elettronici Nexi, ex CartaSì, che martedì ha avviato gli scambi in flessione del 5,4% a 8,51 euro per azione, dopo il collocamento a 9 euro. Il titolo ha quindi allungato le perdite nella seconda parte della mattinata, in calo del 6% a 8,45 euro.

Ipo: quali leve muovono le Offerte pubbliche iniziali

In un periodo particolarmente florido per il mercato delle Ipo, specie in terre americane, l’approdo in Borsa di Nexi dovrebbe risultare come il più importante dell’anno per il mercato italiano ed europeo, nonché la più consistente Offerta pubblica iniziale italiana (rivolta ad investitori qualificati) degli ultimi 20 anni.

L’attività di Ipo è andata a calare a partire dallo scorso anno, in scia all’incertezza geopolitica globale e alle tensioni sul fronte commerciale. Il rallentamento dei dati macro ha abbassato l’appetito al rischio degli investitori, spostatisi su asset meno rischiosi e, dunque, al di fuori del mercato azionario.

Nexi Ipo, tra tecnologia, disruption e pagamenti online

Il ritorno di un periodo bullish per i mercati finanziari, spinto anche dall’ottimismo derivante dalla tenuta del sistema cinese, ha riacceso l’interesse degli investitori.

Nel caso di Nexi, la quotazione trova ulteriore conferma a fronte del fatto che tecnologia (e pagamenti online), assistenza sanitaria e attività industriali sono stati mediamente i settori più attivi nel primo trimestre del 2019.

Rassicuranti sono state infine le perole dell'Ad di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalemi, che venerdì ha dichiarato di attendersi "molto presto" lo sbarco di Nexi sull'indice Ftse Mib.

Ipo Nexi: numeri della più grossa quotazione dell'anno

La società, che ha debuttato stamane sul segmento Mta di Piazza Affari, ha comunicato ieri i numeri definitivi del collocamento riservato agli investitori istituzionali: flottante pari al 35,6% del capitale sociale, capitalizzazione complessiva da 5,7 miliardi di euro (ad ora la più grossa a livello mondiale).

Nexi ha collocato 256,9 milioni di titoli ad un prezzo di 9 euro per azione, per complessivi 2,3 miliardi di euro (in caso di esercizio dell’opzione greenshoe a sostegno delle quotazioni). Di questi, una quota pari a 158 milioni di titoli è stata ceduta da Mercury UK, holding controllata dai fondi di private equity Advent, Bain e Clessidra, mentre 20,6 milioni arriverebbero dalle quote di Banco Bpm, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Banca di Cividale e Iccrea Banca (queste due uscite definitivamente dal capitale di Nexi post Ipo). Infine, 77,7 milioni di risorse sono giunte tramite aumento di capitale.

Mercury UK rimarrà azionista di maggioranza con 393 milioni di azioni ed il 62,6% del capitale sociale (57,3% nel caso di esercizio integrale dell’opzione greenshoe).

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