Levi Strauss, trionfo a Wall Street. New York in jeans nel giorno della quotazione

Boom delle azioni Levi's oltre il 32% post Ipo. Il titolo apre al Nyse attorno ai 22,50 dollari, oltre il prezzo di lancio a $17 e ben oltre l'iniziale forchetta di prezzo fissata tra 14-16 dollari.

Fonte: Bloomberg

Una Wall Street vestita in jeans in attesa della quotazione di Levi Strauss. Giovedì New York ha dato il bentoranto alla società leader dell’abbigliamento denim, delistata nel 1984 e da allora mai più tornata a fare prezzo in borsa.

Il titolo dal simbolo LEVI, è sbarcato al New York Stock Exchange in grande stile, facendo prezzo dopo quasi due ore dall’apertura a 22,50 dollari per azione, su del 32% rispetto alle attese.

Le attese attorno all’Ipo di Levi Strauss

Indicativamente, le attese di prezzo di lancio di Levi Strauss si attestavano entro una forchetta tra i 14 e i 16 dollari per azione, rivista poi a rialzo dagli analisti attorno ai $17. Ieri il gruppo ha annunciato di aver collocato azioni per 623,3 milioni di dollari, ben oltre le stime iniziali che contemplavano la raccolta di $100 milioni.

Alla fine, gli azionisti storici hanno deciso di vendere $462,4 milioni di azioni, integrandole con $160,9 milioni di nuove emissioni. La società ha un valore di $6,6 miliardi.

Levi Strauss: la storia della compagnia

La storia di Levi’s ha inizio 145 anni fa da un emigrante tedesco a San Francisco, Levi Strauss, la cui notorietà ha registrato un boom con l'invenzione degni omonimi blue jeans. L’idea di creare un paio di pantaloni di tela grezza si legava alla necessità di lavoratori ed operai agricoli di trovare un abbigliamento resistente e comodo. Dal momento del loro lancio, i jeans divennero presto famosi tra esploratori ed avventurieri d'Occidente, prosperando prima negli Stati Uniti, poi a livello internazionale. Dopo un periodo d’oro tra gli anni ’50 e gli anni ’90, il brand Levi’s è passato di moda, schiacciato nella morsa della concorrenza di marchi con prodotti analoghi più accessibili.

Levi Strauss: i conti dell’azienda

Il produttore Jeans ha beneficiato di un ritorno di tendenza che gli ha permesso di raggiungere a fine novembre 2018 un fatturato da $5,8 miliardi, in crescita di oltre il 18%. L'utile netto è cresciuto in maniera marginale, a $285,2 milioni. Nel suo ultimo rapporto trimestrale, la società ha registrato vendite in aumento del 9% (a $1,59 miliardi).

Sotto l'egida del nuovo Amministratore delegato, Chip Bergh, la governance del gruppo è stata completamente rinnovata. Bergh ha spinto per una diversificazione della gamma di prodotti in offerta, ridisegnando la produzione dello storico marchio ed investendo in innovazione, col fine di incrementare le vendite online e riorganizzare la propria rete di negozi fisici.

Ad oggi, Levi Strauss distribuisce in oltre 50 mila punti vendita, tra cui circa 3000 negozi di proprietà. Il gruppo, sotto il controllo della famiglia Haas, possiede i marchi Dockers, Signature e Denizen.

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